
Chloe Vixen ha sempre vissuto seguendo la logica, tenendo a distanza il caos delle emozioni. Ma quando la sua vita inizia a sfuggirle di mano, una notte decide di lasciarsi andare. Insegue l’istinto, per una volta, e si abbandona tra le braccia di uno sconosciuto magnetico che sembra capirla più di chiunque altro. Una parentesi proibita che dovrebbe restare tale. Il giorno dopo, però, Chloe scopre la verità: quello sconosciuto è Axel Prince, il figlio del nuovo compagno di sua madre… e il suo futuro fratellastro. Axel è brillante, misterioso, abituato a controllare tutto; ha regole rigide che gli impediscono di affezionarsi. Eppure, Chloe è l’unica che riesce a incrinarle. Tra segreti taciuti, tensioni che crescono a ogni sguardo e un desiderio impossibile da contenere, i due si ritrovano intrappolati in un’attrazione esplosiva. Mentre il confine tra giusto e sbagliato si assottiglia, Chloe e Axel dovranno decidere fin dove sono disposti a spingersi… e quali conseguenze sono pronti ad affrontare.

Quasi cinquecento pagine per una storia per la quale ne sarebbero bastate al massimo duecento.
La parola che mi viene in mente su due piedi è “tedioso”, mi sono letteralmente annoiata a portare a termine questa lettura.
Ho avuto molte volte la tentazione di interrompere questa lettura, ma mi sono imposta di finire qualsiasi libro che inizi, anche se ammetto che a volte è proprio una tortura.
Un libro che inizialmente sembrava scorrevole, una notte di passione fuori dalla discoteca, due ragazzi che per strano scherzo del destino si ritroveranno a condividere spazi, casa e famiglia e poi… il nulla più assoluto.
L’autrice si è ostinata a portare avanti una storia che già di per sé era finita a metà libro, non ha apportato colpi di scena, ma ha allungato la nenia portando all’esasperazione il lettore.
Axel sembra un uomo vissuto, con un lavoro, un giro di affari ambiguo del quale non si specifica niente, ma ha soli ventitrè anni… I drammi dei protagonisti sono accennati, due lacrimucce e nessuna emozione.
È stata dura scrivere questa recensione, perché dal punto di vista stilistico non c’è niente da dire, ma il contenuto e lo sviluppo della storia sono stati forzati.
Centinaia di pagine che girano sullo stesso discorso e, in più, un epilogo frettoloso.




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