Recensione “Tutta colpa di un Babbo Natale” di Sara Purpura

 

 

 

Arielle Girard è esuberante e ama fare dolci tanto quanto adora mangiarli. Le piace anche il Natale e ha il migliore amico che una ragazza possa desiderare: Kilian Moureau. Un tipo piuttosto ermetico, che al suo contrario è lo spirito anti natalizio per definizione, almeno a quanto dice. Kilian è onesto e affidabile, e l’ha vista praticamente crescere. È anche bello, però. E Arielle ha capito di esserne infatuata a otto anni. Adesso che entrambi sono adulti, complice un sogno, una lettera e un costume da Babbo Natale, i loro sentimenti reclamano di essere finalmente ascoltati. “«E se smettessimo di mentire e ammettessimo di amarci?» «E se non dovesse andare bene e perdessimo tutto?»” A volte l’amore si nasconde dietro il volto di un amico, ma certe maschere prima o poi sono destinate a cadere. Magari proprio a Natale…

Non ho letto questo libro, l’ho divorato!

Una storia che più romantica si può, ma è difficile…

Arielle e Kilian sono due amici, migliori amici, convinti che un amore tra di loro non sia possibile. Dall’adolescenza in poi hanno mentito a loro stessi rifiutando di accettare di essere innamorati e hanno fatto di tutto per distogliere i propri pensieri dall’altro, cercando amore e sesso altrove. Ma Babbo Natale ci mette lo zampino, o meglio, lo spogliarello.

Tutto è ricominciato da un sogno rovente dopo il quale Arielle è costretta a guardare in faccia la realtà: il protagonista di questo sogno non è altri che Kilian. Poi continua con uno spogliarello inatteso: Arielle e Chantal (di cui avrei voluto sapere di più, ma ho speranze per il futuro!) vanno in un bar ad incontrare Babbo Natale. Quando scoprono che si tratta di 5 bei babbi, con tartaruga addominale in bella vista, si lasciano trasportare e vanno a consegnare la letterina. Arielle sarà attratta da uno solo dei 5. Chi sarà il bel tipo?

Da qui inizia un tira e molla che ci tiene col fiato sospeso. Smetteranno quei due di farci impazzire e si lasceranno andare o si tratterranno ancora? Ad un certo punto ti viene voglia di dire: E basta!! Saltagli/le addosso!!

 

Questo breve romanzo è la perfezione: romantico, con la magia natalizia come sfondo, ha come protagonisti due testoni che capiscono di essere innamorati ma fanno fatica ad ammetterlo a se stessi e poi è divertente, è scritto bene, è accattivante…

Non so in che altro modo tesserne le lodi!

Un solo appunto, piccolo piccolo: per quanto un ragazzo possa essere innamorato e romantico, ho qualche dubbio che direbbe le stesse frasi melense e sdolcinate di Kilian. Non che non le abbia apprezzate! Cavoli, sono una donna e amo il romanticismo… ma mi è sembrato un po’ esagerato.

Ovviamente questo non diminuisce il mio apprezzamento al libro né alla scrittrice!

Bravo! (alla francese…)

firma Claudia

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