RECENSIONE “TRATTIENI IL RESPIRO. The breathless series. Vol. 2” di Debora Ferraiuolo

 

 

 

 

 

 

 

Sono passati tre anni da quella sera a Parigi e l’amore tra Daniel e Aurora sembra aver superato tutte le difficoltà iniziali. I loro universi così lontani hanno trovato uno spazio in cui vivere quel sentimento testardo e senza limiti che li unisce. Adesso sono pronti a tutto pur di difendere ciò che hanno costruito insieme, pur di sfidare ogni ostacolo, perché la vita è un viaggio e quello di Aurora e Daniel non è dei più facili. Basta poco, solo l’essenza di un attimo, e il loro futuro non è più così certo. Basta poco e tutto quello che hanno conquistato può dissolversi nell’aria come una folata di vento. Quando decidono di voler mettere su famiglia, Aurora inizia ad accusare dei malori e scopre che la sua salute e quella della loro bambina potrebbero essere seriamente compromesse. Da questo momento i loro equilibri crollano. Lui è arrabbiato col mondo, ha paura di perderla e le strappa una promessa: esserci, domani e sempre. Lei è spaventata ma determinata a salvare la figlia più di ogni cosa al mondo, anche al costo della sua stessa vita. Riuscirà a non infrangere l’ennesima promessa o dovrà convincere Daniel a sopravvivere ed essere felice senza di lei? Un romanzo doloroso e toccante, capace di scuotere anche gli animi più duri.

Secondo volume della serie Breathless, difforme dal primo che era incentrato sui primi approcci e soprattutto sulle liti della coppia che mettono sempre un po’ di pepe alla narrazione.

Ritroviamo Daniel e Aurora tre anni dopo, molto diversi e più maturi sotto certi aspetti, ma sempre pronti al litigio e alla poca fiducia.

Un romanzo sicuramente più adulto, forse non più un new adult, come il primo ma un romance in piena regola.

I problemi di ogni coppia sposata o convivente, la quotidianità e qualche piccolo screzio sono alla base della prima parte del volume, e forse lo rendono poco dinamico e leggero, ma sono il preludio per ciò che avviene dopo.

Un rapporto di coppia è fatto di molta quotidianità, di spasmi di passione e di problemi da risolvere, a volte di problemi gravi. Ed è il caso di Daniel e Aurora che vivranno un dramma nel dramma, si perché l’autrice ha giocato con i sogni e i ricordi mescolandoli alla realtà e ingannando il lettore che non sapeva più in cosa sperare e a che santo votarsi, mentre le lacrime scendevano copiose.

E’ infatti nella seconda parte e nel dramma sulla malattia di Aurora che si gioca tutto il pathos della storia.

Una buona architettura della storia e dei personaggi perfettamente delineati che crescono e maturano, che ridono e scherzano, che sperano e piangono: dei personaggi vivi e coinvolgenti.

Un buon seguito, insolito e diverso da quello che ci poteva aspettare, e questo per me è sempre un pregio: odio prevedere cosa accadrà nelle pagine a seguire, inoltre è anche più introverso e riflessivo.

Forse anche nella scrittura ho trovato un’evoluzione e una maturazione molto interessante.

Consigliatissimo!!!

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