Recensione “Tossico” di Susan Moretto

 

 

 

Michael è il figlio perfetto del pastore Carson: attivo nella comunità, altruista, dedito ai più sfortunati. Quando trova Jude, un giovane senzatetto che vive in un vicolo, sa che deve aiutarlo. Anche contro il volere di Jude stesso.

Jude vive una vita allo sbando: senza una casa, si prostituisce per potersi procurare le pillole a cui è assuefatto. Eppure trova difficile accettare l’aiuto di quel bel ragazzo, tanto devoto alla propria religione quanto attratto da Jude.

Due vite impossibili da conciliare, bloccate da ostacoli che neanche l’amore sembra poter superare. Come si può amare, quando sarà proprio l’amore a condannarli all’inferno?

Finalmente la storia di Michael e chi meglio di Jude poteva affiancarlo?

Due protagonisti tutti da scoprire, dove dietro la perfezione si cela l’imperfezione del cuore, battiti irregolari dell’amore.

La scrittura dell’autrice è schietta, arriva al punto, non riempie il libro di vicende indirette e non aumenta pagine tanto per arricchire il romanzo.

Il libro scorre velocemente, la storia innesca nel lettore la curiosità che lo spinge a terminare il romanzo e sentirsi appagato.

Due protagonisti improbabili insieme, eppure sono stati in grado di donare tanto e la storia permane nel cuore per parecchio tempo.

E’ un libro forte, la scrittura di certo non indora la pillola, anzi amplifica le differenze e i passaggi ritenuti dalla maggior parte “sbagliati”.

E se da qualcosa di sbagliato nascesse l’unica cosa vera e giusta?

Gli ostacoli da superare sono tanti ed il cuore è colui che soffre maggiormente.

Paura di scegliere, paura della verità, paura del cuore, paura dell’amore, paura di quello “sbagliato” che solo il cuore ritiene giusto. E quindi?

Leggetelo, leggetelo… non ve ne pentirete.

ELEONORA

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