Recensione “The Wolf king – Libro 1” di Lauren Palphreyman

 

La principessa Aurora non È destinata all’amore. Abituata a essere una pedina nelle mani del potere, la sua vita cambia per sempre la notte in cui decide di risparmiare un giovane Lupo prigioniero, attirando l’attenzione di un alfa che la rapisce per usarla come merce di scambio nella feroce guerra tra umani e Lupi. Callum la porta al castello del Re Lupo, nelle terre selvagge a nord del confine, dove clan di Lupi storicamente nemici stanno iniziando a far fronte comune. Ma più i due trascorrono del tempo insieme, e più l’alfa dagli occhi profondi e dal corpo scolpito dalla guerra si rivela un protettore leale e dal cuore indomito. In breve tempo, l’adrenalina della battaglia non è niente in confronto alla tensione che divampa tra loro. Ma il castello del Re Lupo è un nido di vipere, e l’attrazione è un lusso che nessuno può permettersi. Mentre lotta per la propria indipendenza, sempre in guardia sia dai suoi nemici sia da chi pare voglia offrirle aiuto, Aurora riscopre la sua forza e il suo potere più selvaggio. Perché per vincere la guerra servono coraggio, passione… e l’audacia di infrangere ogni regola.

 

Chi vuole essere rapito da un alfa in kilt?
Ehhh, vedo già troppe mani alzate!

Oh, un bel fantasy fra principesse da salvare e licantropi ci voleva!

Conosceremo, in questo primo volume della saga, la principessa Aurora delle Terre del Sud che è in procinto di sposare Sebastian, un personaggio crudele che si diverte con i combattimenti all’ultimo sangue fra lupi. La principessa, inorridita dallo spettacolo, deciderà di intervenire salvandone uno, medicandolo anche di nascosto, e l’alfa del suo branco penserà bene di rapirla durante un’evasione di massa pensando di usarla come merce di scambio.

Il protagonista maschile principale quindi è Callum, un lupo apparentemente feroce ma con più senso dell’onore del previsto; si spenderà per proteggere la principessa in ogni modo, soccombendo sin dal primo sguardo alla malìa della bella fanciulla dai capelli di fuoco.

Il resto del romanzo è dedicato al viaggio verso il castello, la sopravvivenza della principessa in incognito in mezzo a lupi che la guardano in cagnesco (o lupesco?), scoprendo che questi selvaggi non saranno poi così malaccio.

Sono prigioniera. Ma sono libera. E per quanto sembri impossibile, queste due cose coesistono.

Il volere del padre, soprattutto dopo la morte della madre, l’aveva sottomessa ma, nonostante le apparenze, lei ha mantenuto un’indole testarda, ambendo a diventare più di una bella bambolina da posizionare a piacimento.

Quando ero giovane, desideravo molte cose. Volevo essere la signora di una grande casata, o addirittura una regina. Volevo un marito che mi amasse. Volevo aiutare la mia gente.

Dopo la morte di mia madre, volevo solo sopravvivere.

Poi, un giorno, non ho più voluto nulla.

Ma quando tutto sembrava ormai deciso, il destino ha voluto cambiare le carte in tavola… “una scelta è sempre possibile” , le aveva sussurrato la regina in punto di morte e, nonostante scappare con i lupi potesse sembrare un azzardo, lei ha deciso di rischiare, trovando un altro modo di essere, di sentire e desiderare.

Non sono più di pietra. Non sono più una statua. Sono fuoco. E in qualche modo ci è voluto quest’uomo, questa bestia, per farmelo capire.

La ragazza, cresciuta negli agi, rimane scandalizzata (ma segretamente intrigata) dall’esistenza selvatica dei lupi, il suo desiderio di libertà potrebbe passare attraverso le maglie dei tartan dei clan così come potrebbe, invece, rischiare la vita. Un ambiente estraneo, infatti, presenta regole e leggi che lei ignora, e ci saranno personaggi ostili che sfrutteranno questi mezzucci per metterla in pericolo.


Un terzo protagonista, Blake, si insinuerà nella storia in modo strisciante, l’uomo è il mistero e l’intrigo fatti persona; abile guaritore, scaltro manipolatore, ha un fascino di quelli tutti da decifrare.

Pericoloso e strano, con occhi che brillano di oscure promesse.

Mi è piaciuto molto questo inizio di nuova serie, nonostante i cliché trattati innumerevoli volte, la storia è intrigante e piena d’azione. La narrazione è fluida, scorrevole e coinvolgente, i personaggi sono tutti valorosi e forti, ho trovato i dialoghi e le interazioni fra i protagonisti frizzanti, con l’orgoglio regale che soccomberà al rispetto prima e alla passione poi; la componente spicy è ben calibrata, non volgare e il romanzo, che fa parte di una trilogia, sembra aver appena aperto le danze a una serie di eventi che possiamo solo pregustare!

 

Anna

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