
Hazel Trépas ha sempre saputo di essere diversa dai suoi fratelli. Tredicesima figlia, fin dall’infanzia è stata promessa a uno degli dèi della Martissienes: Merrick, la Temutissima Fine. Quando, dopo anni di silenzio, Merrick finalmente si presenta alla porta della fattoria di famiglia, il destino di Hazel si compie. Il dio le comunica che diventerà una grande guaritrice, dalle abilità straordinarie. Per aiutarla, Merrick le concede in dono la capacità di dedurre all’istante la cura necessaria per ogni malato. Ma c’è un problema. Oltre a un potere fuori dal comune, Hazel riceve anche una condanna: riesce a vedere quando ogni speranza è svanita e la Morte ha reclamato uno dei suoi pazienti. Perseguitata dai fantasmi di chi ha dovuto lasciare andare, Hazel non desidera altro che fuggire dalle sue responsabilità. Ma il destino la conduce alla corte reale di Châtellerault, dove le viene chiesto di curare il re Marnaigne, colpito da una piaga misteriosa. È lì che conosce Leopold, lo sprezzante principe ereditario che nasconde un cuore sorprendentemente gentile. Alla corte, costretta a decidere se salvare o no un sovrano destinato a morire, Hazel affronterà la prova più difficile della sua vita. Cosa succede quando una mortale decide di sfidare la volontà della Morte?

Il retelling di una fiaba dei Fratelli Grimm, una favola oscura che lascia il cuore gonfio di emozioni.
Una tredicesima figlia potrebbe essere un impegno troppo gravoso per una famiglia in difficoltà, ma altrettanto preziosa presso gli dei della Martissienes; una tredicesima figlia è portatrice di abilità particolari e nel suo destino verranno viste grandi cose.
Ed è così che Hazel, a un passo dall’abbandono alla sua nascita da parte dei suoi genitori, viene adottata dal suo padrino, il dio Merrick, la Temutissima Fine, ma verrà lasciata crescere con la sua famiglia di origine anno dopo anno. Con il dubbio di essere stata dimenticata dal dio, Hazel verrà cresciuta fra le privazioni e l’indifferenza, imparando presto a cavarsela da sola, ma quando il suo padrino tornerà, la sua vita verrà portata a un livello di consapevolezza differente, il suo corpo e la sua mente verranno sfamati con la prospettiva di diventare una grande guaritrice.
Il rapporto con Merrick è curioso e tenero, il dio ha una vera e propria adorazione per questa piccola mortale e farà di tutto per assicurarle una vita lunga e prospera. Lei si sentirà spesso abbandonata per le continue assenze del dio ma tutto ciò formerà il suo carattere e consoliderà la sua professionalità, fino a portarla a essere la guaritrice del re Marnaigne.
La vita a corte sarà per lei una prova continua, sia per quanto riguarda la sua professione che per i rapporti interpersonali con la famiglia reale.
La narrazione è in prima persona, dai toni fiabeschi, e ci trasporta in un mondo popolato da vari dei che si manifestano fisicamente ai loro adepti più fedeli, un’ambientazione che possiamo collocare approssimativamente nella Francia del 1600/1700.
La scrittura è fluida e garbata, non ci sono momenti tediosi né passaggi spicy, quindi è un romanzo adatto a tutte le età (descrizioni truculente a parte).
I personaggi si lasciano scoprire poco alla volta, il principe Leopold, in particolare, ci rivelerà molto più di quanto vorrebbe fare trasparire dalla sua aria da nobile altezzoso, ma il focus sarà sempre su Hazel.
Questa storia racconta di come una bambina non voluta abbia avuto il suo riscatto nella vita, grazie a duro lavoro, sacrificio e umiltà, valori che al giorno d’oggi è sempre bene ricordare, perché nelle nuove generazioni sono sempre più rari.


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