
Fino a dove ti spingeresti per sentirti di nuovo a casa? Dopo due anni trascorsi cercando di sopravvivere alla perdita della figlia e al naufragio del suo matrimonio, conclusa la riabilitazione, Kate Lowell torna a Elliott Springs, decisa a riconquistare suo marito Caleb. Ma quando scopre che lui si è innamorato di un’altra donna, senza un tetto sulla testa e con il cuore in pezzi, accetta ospitalità dall’ultima persona da cui dovrebbe farlo, Beck, il migliore amico di suo marito. Eppure, tra le mura della sua casa, Kate scopre che dietro quel carattere scontroso si nasconde un istinto protettivo e amorevole capace di farla sentire al sicuro. Accanto a lui, il dolore diventa più lieve e il desiderio di tornare al passato inizia a svanire davanti a un presente inaspettato. Per Beck, invece, l’improvvisa vicinanza a Kate è un rischio che brucia sottopelle: una tortura dolce e proibita. E anche se Kate non ha ancora rinunciato del tutto a riconquistare Caleb, lui non può ignorare l’attrazione che sente crescere tra loro. Mentre entrambi cercano di soffocare il sentimento che sta sbocciando, si rendono conto che resistere è la cosa più difficile e che dovranno decidere se restare ancorati ai cocci della loro vecchia vita o trovare il coraggio di ricominciare.

Amo questa autrice: riesce sempre a intrigarmi e a farmi innamorare pazzamente dei suoi personaggi!
Le “brave ragazze” saranno pure le più amate dal pubblico, ma io adoro le “cattive”: donne vere, che non si vergognano a provare sentimenti politicamente scorretti!
Kate ha un passato difficile tra affidi, un matrimonio in crisi, la perdita di una figlia appena nata e l’abisso della droga.
Una volta uscita dalla riabilitazione, è fermamente convinta a riprendersi suo marito ma lui ha già le carte del divorzio pronte e una nuova fidanzatina dolce e sorridente con cui giocare alla famiglia felice.
Kate non ci sta. Vuole dimostrargli di essere cambiata e di essere ancora lei la donna che lui desidera; in fondo, a lui sono sempre piaciute le “regine cattive”, non le “principesse” delle fiabe…
Nel frattempo, Kate trova rifugio da Beck, il migliore amico di suo marito. Grande, grosso, motociclista e gestore di un pub, Beck è sempre stato innamorato di lei. Si era fatto da parte quando la storia tra l’amico e quella “rossa esplosiva” era iniziata, ma certi sentimenti potenti non passano, incuranti degli anni e nonostante gli errori commessi da Kate.
Che anche lei abbia sempre avuto un debole per lui lo scopriremo ben presto, anche se ormai si è ostinata a inseguire l’ideale di un matrimonio che le ha regalato solo qualche attimo di felicità e tantissima solitudine. Caleb, infatti, non c’era mai: né alle ecografie, né a preparare la cameretta, tanto meno al parto… mentre ora, per i figli di un’altra, il tempo lo trova sempre.
Quando un personaggio è così de coccio (come dicono a Roma) da non vedere che la sua vecchia strada è sbarrata mentre una nuova e più stimolante ha il semaforo verde, ti fa davvero incazzare!
Assisteremo, quindi, ai tentativi subdoli di Kate di rovinare l’armonia della coppietta felice, quando farebbe prima, e con molta più soddisfazione, a buttarsi a capofitto tra le braccia di quel gigante burbero e affascinante che le riserva sempre attenzioni speciali.
Tra colazioni intime, battute taglienti e tanta sofferenza, questo romanzo è stato uno sciroppo fresco e dolce in questi giorni bollenti.
Ho amato la fragilità e la determinazione di Kate, così come il conflitto interiore di Beck, diviso tra l’amore per lei e la lealtà verso il migliore amico. L’intesa fra loro e la serenità dei loro momenti condivisi mostrano quanto siano affini, anche se tutto questo rimane ostinatamente oscurato agli occhi di lei.
È un romanzo che affronta temi delicati, dal lutto alle dipendenze, ma lo fa con una luce che ti spinge a voltare una pagina dopo l’altra, col fiato sospeso per vedere se tutto quel nodo emotivo si scioglierà o si trasformerà in un garbuglio ancora più fitto.
Bellissimo.



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