Recensione “The sex Coach” di Garrett Leigh

 

 

— L’insegnante e lo studente.

Lo stalliere e il padre single.

Quando l’amicizia e la prima volta si trasformano in amore.—

 

– TOBY

Non c’è nulla di attraente in un ragazzo di ventiquattro anni vergine, soprattutto se arrossisce ogni volta che un tizio carino lo guarda.

Eppure, non riesco a controllare l’ondata di calore che mi travolge ogni volta che vedo Cole Maguire.

E la stretta al cuore che provo nel vederlo così infelice.

È un ragazzo di città e padre di una bambina, non abbiamo nulla in comune, ma se può insegnarmi a rapportarmi con la mia sessualità, forse io posso insegnargli che vale la pena vivere.

 

– COLE

I cavalli non mi piacciono.

Però amo mia figlia, e non c’è niente che non farei per lei, incluso lasciare la città per sempre e andare a vivere in una fattoria.

Sono pronto a quel genere di cambiamento, ma non lo sono per uno stalliere timido che mi fa battere il cuore e ribollire il sangue nelle vene.

Toby non ha idea di quanto sia bello.

Posso insegnargli a capirlo, ma solo se sarà in grado di gestire le emozioni, ma dopo una notte insieme a lui… dannazione.

Forse sono io quello che ha molto da imparare.

 

 


Devo dire che, all’inizio, questa lettura mi
ha lasciata un po’ perplessa, soprattutto durante il primo incontro dei due protagonisti, quando parlano di pratiche sessuali specifiche… Non sono ancora pronta per affrontare questo genere di cose.

Con il proseguo, però, tutto è cambiato. È stato un crescendo di emozioni e sensazioni intense che trapelano dalle pagine, soprattutto una: la chimica che unisce Toby e Cole.

La caratterizzazione dei personaggi è stata descritta con maestria: ho adorato le fragilità di Cole, che ha un passato pesante, un macigno che si porta sulla schiena e che, all’inizio, non è disposto a dividere con nessuno, tantomeno con l’oggetto dei suoi più profondi desideri. Quel suo sentirsi inadeguato perché troppo grande, o perché anni addietro si è lasciato sopraffare dalla debolezza ed è dovuto ricorrere a cure mediche specifiche, non gli permettono di viversi appieno la felicità che Toby gli dona. Di contro, c’è questo ragazzo di ventiquattro anni ancora vergine, timoroso delle emozioni e che arrossisce a ogni minimo approccio di Cole.

Ho amato il modo in cui si sono presi cura l’uno dell’altro, la diffidenza con cui si girano intorno all’inizio e la relativa evoluzione dei loro sentimenti fino ad arrivare a quel “Ti amo” appena sussurrato, che fa più rumore di un urlo. Non sono riuscita a staccarmi dalle pagine e il pensiero era sempre a questi due ragazzi, perfino quando ero al lavoro, la mia mente non si allontanava da loro… Mi sono rimasti letteralmente attaccati addosso.

La storia è narrata dal pov di entrambi ed è una cosa che apprezzo, unica piccola pecca è che è una trama molto riflessiva, ovvero molti più pensieri rispetto ai dialoghi, e può risultare un po’ più impegnativa, ma si può tranquillamente soprassedere. Le scene calde sono descritte in modo particolareggiato, ma risultano comunque intense e delicate, una cosa inaspettata se consideriamo il fatto che parliamo di un ragazzo che è una specie di cowboy e di un uomo hipster sopra le righe.

Cole e Toby vivono in una fattoria e sono contornati da altri uomini che si supportano e si danno man forte sia nel lavoro che nella vita privata, e anche questo aspetto mi è piaciuto tantissimo… Una grande famiglia allargata che vive in simbiosi.

Quindi, tirando le somme, è una bellissima lettura che va assaporata pagina dopo pagina e che non deve assolutamente mancare nella libreria di chi ama questo genere.

Alla prossima!

 

 

BARBARA M

firma Claudia

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