Avvertenze/TW: Sebbene il romanzo sia una favola moderna, dolce e intensa, e le scene più audaci tra i protagonisti siano trattate con garbo e rispetto, ne consiglio comunque la lettura a un pubblico consapevole.

Essere Re non è una favola. È una condanna avvolta nella seta.
Justin George Hans Tudor, conosciuto dal mondo come King Justin I, porta sulla testa la Corona del Regno Unito e nel cuore il peso di un’identità che non gli appartiene più. Tra dovere e desiderio, tra ciò che rappresenta e ciò che ama, il Sovrano scopre che essere il numero Uno non basta a salvarsi… soprattutto da se stesso.
Alexandra Green è tutto ciò che la Monarchia teme: una giornalista brillante, un’attivista implacabile, una voce che non si piega. I suoi articoli sono lame affilate, il suo sguardo è un incendio.
E il Re, per la prima volta, sente di bruciare.
Tra scandali, segreti e attrazione proibita, si consuma una guerra silenziosa che potrebbe distruggere la Corona… o riscriverne la storia.
Passione. Potere. Pericolo.
Benvenuti nel lato oscuro della Monarchia.

Questa non è una storia d’amore, non all’inizio almeno…
Secondo romanzo autoconclusivo della serie The Tudor Jewels dedicata a Re Justin I; salito al trono in seguito all’abdicazione del padre, il sovrano ricopre un ruolo che avrebbe volentieri voluto rimandare: a nemmeno 30 anni si è ritrovato in una posizione con un carico di responsabilità enorme nei confronti dei suoi sudditi.
“essere Uno vuol dire essere sempre in prima linea, essere il riferimento, la guida, il faro”
Seriamente intenzionato a cambiare registro e improntare la sua monarchia sulla strada della trasparenza, troverà schierati al suo fianco gli amati fratelli “Charlotte Mary Elizabeth Tudor. La mia seconda. La mia ombra luminosa. La mia unica consigliera.[…] È disciplinata, brillante, decisa” e “ Louis Rich Victor Tudor. Il terzo. Il piano C. Il ribelle. Louis è il vento: imprevedibile, indomabile, necessario.”
“Io sono il Sovrano. Charlotte è la voce della coscienza. Louis è lo spirito convinto di essere libero. Ma nessuno di noi lo è davvero. Il fatto è che non è il numero pescato alla nascita il vero problema, ma è appartenere a questa Famiglia”
Justin alterna il suo ruolo istituzionale a quello (liberatorio) di zio per i dolcissimi figli della sorella, mentre l’ombra della disapprovazione paterna, l’ex sovrano Arthur V, si allunga spesso invadente e tossica sulle sue decisioni.
La “vecchia guardia” ha sempre rispettato le ferree regole di Corte, sottostando a compromessi politici, ma questa linea ha contribuito a creare una distanza sempre maggiore fra la Famiglia reale e i suoi sudditi, perdendo sempre più popolarità.
Ma Justin è figlio dei nuovi tempi e, come tale, vuole dare un’impronta più umana e vicina al suo popolo; l’incontro “rivelatorio” con Miss Green lo porterà a prendere una decisione azzardata: assoldare la giornalista per un compito ambizioso.
“Alexandra Green è una giornalista. Un’attivista feroce. Un’hater dichiarata della Monarchia”; la ragazza scrive per la testata giornalistica Crown & Scandal e la sua missione è quella di scavare nel passato fra le nefandezze in cui è stata coinvolta la Corona per poi smascherarla screditandola, ma bisogna darle atto che si è sempre esposta con estrema correttezza: non sono mai state raccontate bugie sulla sua rubrica.
Gli interventi della Green sono sempre stati una spina nel fianco (o, meglio, una spina nel diadema); nell’immaginario dei Principi era stata idealizzata come una giovane Thatcher per via dei “suoi articoli taglienti, decisi, senza sconti per nessuno” ma dopo la schermaglia verbale durante una conferenza stampa, in Justin si farà strada qualcosa di più pericoloso: il desiderio di non deludere più il nemico.
«Voglio che mi conceda la possibilità di farmi conoscere. Che conosca il Re, sì, ma perlopiù l’uomo dietro l’Istituzione. Senza pregiudizi».
Alexandra si troverà quindi nella difficile posizione di decidere se accettare quell’incarico che le consentirebbe di studiare il nemico da vicino, ma allontanandosi dai suoi princìpi.
Il suo odio viscerale verso la Corona affonda le radici nel passato per una tragedia che aveva coinvolto un suo familiare, il suo desiderio di vendetta verso i Tudor l’ha tenuta in piedi giorno e notte ad esaminare documenti, trascurando la sua vita privata.
Le sue aspettative sentimentali sembrano difficili da poter essere soddisfatte:
“Cerco un uomo reale e autentico. Uno che mi rispetti. Che mi veda davvero”
e gli unici uomini che ha accettato nella sua vita sono il suo direttore e l’ assistente Coco dalla lingua tagliente, l’occhio attento e l’intuito sopraffino
“È il mio scudo arcobaleno, elegante, affilato, indispensabile.”
Vedremo i due protagonisti, assuefatti dalla loro personale solitudine, muovere i primi passi insieme nelle incombenze di Corte; l’iniziale diffidenza dovuta ai trascorsi si ammorbidirà col tempo trovando nell’altro un conforto, una mano tesa, qualcuno in grado di ascoltarli veramente, andando oltre le cariche, le apparenze, apprezzando solo la persona davanti a sé.
L’inizio del romanzo è stato introduttivo al contesto storico e familiare, ci troviamo proiettati nel futuro fra una ventina di anni in una famiglia reale inglese che ha poco da differire da quella attuale. Scorgeremo fra le righe riferimenti che ci faranno individuare fra i personaggi di fantasia delle caratteristiche che potrebbero ricondurre a quelli reali.
Una famiglia unita, affettuosa, almeno per quanto riguarda le nuove generazioni, che hanno perso un po’ della rigidità imposta dall’etichetta di Corte del passato.
Una ragazza che, pur essendo una del popolo, verrà accettata in seno ai Tudor per la sua onestà e allegria.
Una coppia che più diversa non potrebbe essere, ma che troverà un binario comune per poter far viaggiare il loro rapporto.
Ci sono quei romanzi che ti tengono sveglia la notte e questo è uno di quelli; nonostante l’inizio tranquillo, la trama ha saputo riscaldare il mio interesse e travolgerlo senza darmi modo di poter chiudere occhio. I sentimenti provati dai protagonisti sono riusciti a vibrarmi dentro e la narrazione dal doppio pov ci aiuterà a empatizzare con loro.
Le citazioni scelte all’inizio di ogni capitolo mi hanno trasmesso delle emozioni intense, sono spesso tratte da brani ben consolidati nella mia discografia preferita, mentre le musiche che allieteranno la storia sono riportate nella playlist su Spotify: https://open.spotify.com/playlist/5mok97njVGbuVmryL83FCJ?si=ebfd9c9d78e841db
«Tu non sei il brivido di un istante. Tu sei l’emozione destinata a vibrare per sempre».


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