Recensione “The becoming – The dragon heart legacy vol. 2” di Nora Roberts

 

Una nuova epopea di amore e guerra tra dèi e umanidall’autrice del bestseller del New York Times, The Awakening: Il risveglio.

Il mondo della magia e quello degli uomini sono stati a lungo divisi. Ma alcuni possono attraversarli: tra questi Breen Siobhan Kelly. È appena tornata a Talamh con il suo amico Marco, che è completamente disorientato da questa nuova dimensione popolata da draghi, fate e sirene. Qui Breen sta imparando a dominare i poteri legati alla sua vera identità, così come le abilità di guerriera grazie anche all’addestramento del capo delle Creature Magiche, Keegan, il quale prova una forte ammirazione e un profondo desiderio nei suoi confronti.

Ma un membro della famiglia di Breen non è per nulla contento del suo arrivo: il nonno, il dio Odran, trama per distruggere Talamh. Solo unendo le forze riusciranno a sconfiggerlo, ma ciò comporterà tradimenti, perdite e spargimenti di sangue. Un cammino doloroso, ma necessario, affinché Breen possa compiere il proprio destino.

Una storia emozionante popolata da draghi e fate, una protagonista dinamica e dalle mille sfaccettature che si muove in un mondo coinvolgente e straordinario.

 

 

Quanto mi piace quando all’inizio di un libro appartenente a una serie, c’è il riassunto del romanzo precedente!

 

Ci ritroviamo a Talamh, tra colori, sensazioni e una miriade di descrizioni che potevamo anche evitarci… Faccio difficoltà a tenere alta l’attenzione quando buona parte del libro è descrittiva, va bene che devo entrare nel mondo al di là dell’alberto e percepire ogni cosa, ma per me è un po’ troppo, soprattutto quando ci sono elechi…

La storia scorre molto lentamente e, se da una parte rallenta la lettura, dall’altra capisco che questa serie deve essere letta in questo modo: con calma. L’autrice vuole farci capire l’importanza di fermarsi e comprendere, di far caso alle cose belle, apprezzandole in toto, perché di cose brutte ce ne sono tante, troppe. Anche in questo romanzo, la morte è dietro l’angolo, Odrin è dietro l’angolo e, ad aiutarlo, ci sarà una nuova figura becera, che ho imparato a odiare davvero tanto, un personaggio cattivo, perfettamente caratterizzato e inserito nel piano del male.

 

Ho molto apprezzato la figura di Marco che ritroviamo accanto a Breen. Lui è un amico sincero, un animo buono e un’anima pura. Mi è piaciuto come sia evoluto anche il suo personaggio, soprattutto in relazione alla nuova vecchia famiglia di Breen.

 

Il rapporto tra Breen e Keegan, invece, non mi ha fatta impazzire. Nonostante capisca benissimo che Talamh viene prima di ogni cosa, il loro tira e molla mi ha un po’ sfiancato: dove Breen vede un mancato interesse da parte di Keegan, quest’ultimo è proprio cotto della ragazza ma vuole tenerla a distanza. Ce la farà? Il suo amore nei confronti della ragazza lo porterà davvero, come pensa lui, a deviare l’attenzione? Certo che i suoi  modi rudi non mi piacciono molto, ma lui è così. Prendere o lasciare.

 

Menzione speciale per i draghi: quanta meraviglia!

 

A parte qualche difficoltà nella lettura, sia per la modalità di scrittura che per la struttura del romanzo, la storia mi è piaciuta e sono contenta di sapere che il terzo e penso ultimo volume uscirà a brevissimo. Sono proprio curiosa di sapere come andrà a finire. Sarà un finale scontato o la Roberts ci soprenderà con qualcosa di inaspettato?

 

samanta

Loading

La nostra votazione
Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *