Recensione “The Bad Boy” (The Storm Series #1) di Samantha Towle

trama

Trudy Bennett aveva solo quattordici anni quando il suo migliore amico e primo amore, Jake Wethers, si trasferì dall’Inghilterra negli Stati Uniti lasciandola con il cuore spezzato. Dodici anni dopo, Jake è diventato il leader dei Mighty Storm, una rockstar famosa in tutto il mondo, e fantasia proibita di ogni donna. Di ogni donna tranne Tru. Giornalista musicale di successo, Tru ha imparato a unire l’utile al dilettevole. Ma quando le viene assegnato l’incarico di intervistare in esclusiva Jake prima che parta il nuovo tour mondiale, si ripromette di mantenere l’incontro su un piano strettamente professionale. Purtroppo nessun proponimento può metterla al riparo dalle scintille che scoccano nel momento in cui i loro occhi si incontrano di nuovo. Ora Jake vuole che Tru si unisca alla band per il tour, offrendole un’occasione unica per cui qualsiasi altro giornalista pagherebbe oro. C’è solo un piccolo problema: il fidanzato di Tru, Will. Può sopportare che la sua donna rischi di finire tra le braccia di quell’incallito playboy? O sarà lei a rischiare tutto e dare una seconda possibilità a colui che già in passato ha infranto tutte le sue speranze?

Editore: Newton Compton
Uscita in Italia: 23 giugno 2016 (genere: romance)

 

recensione

Samantha Towle ce la ricordiamo per “Nonostante tutto ti amo ancora”, successo internazionale che ha fatto sospirare tanti cuoricini, compreso il mio. Aspettavo “The Bad Boy” con ansia e su questo libro avevo aspettative piuttosto alte, lo ammetto. Bene, me lo sono mangiato in due giorni, e quando sono arrivata all’ultima pagina avrei voluto ricominciare, anzi, avrei voluto avere subito tra le mani il seguito, perché ormai ne sono certa: di Jake Wethers non ne avrò mai abbastanza. Amo i ragazzacci, adoro le rockstar (forse in un’altra vita sono stata una groupie), metti insieme queste due cose, aggiungi la tecnica divina della Towle nel raccontare sentimenti, emozioni e situazioni che potrebbero sembrare assurde ma invece anche no, e fai di me una donna felice.
Questo è un romanzo leggero, senza enormi pretese, ma nel suo genere davvero piacevole. Scorre veloce, i personaggi sono ben delineati (nella prima parte vorresti strozzare lei e la sua ingenuità, nella seconda lui, ma il perché non ve lo dico, altrimenti che gusto c’è?) e ritrovi un po’ di quel sapore rock anni ’80 e ’90 tra camere d’albergo extra-lusso, alcol, after party, tatuaggi e sfrontata irriverenza.
E soprattutto ti ritrovi a sognare: alzi il ditino chi non ha mai fantasticato sull’essere la “scelta” del personaggio famoso, quello fuori dalle regole, ricco da fare paura, con una voce da paura, talento da paura, e bello come il peccato, forse di più, ma sempre da paura… Suvvia, non esitate, non vi vede nessuno, potete ammetterlo 😉
Il fascino della rockstar bella e dannata che viene “redenta” dall’amore di una ragazza “normale” è innegabile e colpisce quasi ogni donzella, l’età non conta, non raccontiamoci balle.
Tra le pagine ti ritrovi ad amare anche la bipolarità di Jake (perché tutto finito proprio non è, altrimenti che dio del rock sarebbe?), ma la nota stonata, che non mi fa dare il massimo dei voti, è la protagonista femminile. Bella Swan era più acuta, e ho detto tutto. La nostra Tru ci mette circa 100 pagine prima di capire che forse, fooorse, Jake la vuole. Ma sì, d’altronde lui ha solo affittato un intero ristorante per portarla a cena, fatto arrivare cupcakes sulla terrazza del suo hotel londinese direttamente da Parigi, organizzato viaggi in prima classe solo per lei e, come se non bastasse, le ha anche offerto l’opportunità della vita per ogni giornalista musicale che si rispetti: scrivere la biografia ufficiale della band più in voga del momento. Bazzecole, il mio vicino di casa mi annaffia le piante del balcone a giorni alterni, dove sta la differenza?

Jake è bravissimo a ballare. Balla sul serio. Sexy, sensuale… ogni passo che fa con me, per me, è come una carezza che stimola i miei sensi. Se si muove così sulla pista da ballo, chissà come sarà fantastico a letto. L’immagine di me a letto con Jake mi balena nella mente, così vivida che mi sento persa. Persa dentro di lui. Consumata, intossicata.
«Dove hai imparato a ballare così?», chiedo, sforzandomi di tirare fuori la voce, mentre cerco di concentrarmi su qualunque cosa fuorché il suo corpo stretto al mio.
«Camera».
Camera. Letto. Jake nel mio letto. Nudo.
Concentrati, Tru, concentrati.
«È una scuola di ballo?».
Non immagino davvero Jake che frequenta una scuola di ballo, non gli si addice proprio.
«No, Tru». Mi guarda con quei penetranti occhi blu. «In. Camera. Da. Letto».
«Oh».
Oh merda.
Deglutisco.
«Non c’è molta differenza fra fare sesso e ballare». Mi fa scorrere la mano lungo il braccio, piano, deliberatamente, fino ad appoggiarla sulla spalla. Inizia ad accarezzarmi la pelle con il pollice. Ovunque tocchi, la pelle brucia.
«N-no?», balbetto.
Insomma, che altro posso dire? Fatico a concentrarmi, al momento.
«No». Serra le labbra e scuote piano la testa. Non distoglie gli occhi dai miei. E all’improvviso mi sento nuda, così nuda.
«Peccato che per una delle due cose devi rimanere vestito».
«Uh… be’, ballare nudi qui potrebbe attrarre qualche sguardo, Jake», riesco a dire.
Sto cercando di rimanere calma, ma il mio cuore mi ha abbandonata, le mie gambe tremano, e tutti i miei sensi si stanno concentrando da qualche parte laggiù in basso. Jake si china verso di me, appoggiando una mano dietro il mio collo, e le sue labbra mi sfiorano l’orecchio mentre sussurra: «Ecco perché preferisco ballare in camera da letto».
Cavolo.
Torna su e riprende a guardarmi, e all’improvviso glielo leggo negli occhi, chiaro e tondo. Il desiderio. La brama. Mi vuole. Sta cercando di sedurmi.
Sono completamente fottuta.
Come ho fatto a non accorgermene prima?

Ecco brava Tru, me lo chiedevo anche io…Nel frattempo sono svenuta e rinvenuta, non so voi.
Ah, concentrata com’ero su Jake e Tru quasi mi scordavo il resto dei personaggi, alcuni perché sono davvero insignificanti, per esempio Will, il fidanzato ufficiale di Tru che scompare alla prima nota di chitarra di Jake, e quando ritorna tra le righe quasi le salti, tanto lo sai che sta lì solo per dare una parvenza di triangolo e che ha la valenza della forchetta nel brodo. Invece i componenti della band e dello staff di Jake meritano una menzione. Ho adorato Stuart, l’assistente personale di Jake, un vero tesoro, e poi anche Tom, percussionista, chitarrista, batterista? Chissenefregaaa! Tom è il donnaiolo incallito, coperto di tatuaggi come Jake e altrettanto affascinante, ok giusto un pochino meno, per ora il protagonista non è lui 😉
Quando Tru finalmente capitola tra le braccia di Jake (e internamente ti scatta la ola a ripetizione), tu ci sei già da un po’. Diciamolo, la Towle è maestra in questo.
Cosa succede dopo, be’ ovvio, lo scoprirete solo leggendo…

Un libro divertente, a tratti ironico, sensuale e irriverente. Un libro per evadere, per sognare, per sorridere… in attesa del seguito, che in America è già uscito da un po’ con il titolo di “Wethering the Storm”!

Sensualità: 4 cuori rosso

 

Recensione:FirmaShi

Editing: Ele

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