Recensione “Taurus” di Marilena Barbagallo

 

 

 

Venus Morel aveva solo quattordici anni quando mi stravolse la vita. All’epoca, ero già considerato l’uomo più influente del mondo. A trent’anni, ero il magnate di una delle dinastie più ricche di sempre. Lei era proibita, averla sarebbe stato scandaloso, ma la volevo da impazzire. Andavo a prenderla a scuola e mi accontentavo di guardarla, di sentirla parlare ininterrottamente, privando le mie mani della sua pelle, soffocando la voglia di prendermela e detestando il nostro divario anagrafico. Pura, bellissima, uno spettacolo per un uomo come me abituato agli eccessi, al sesso sporco e alla dissolutezza. Lei era tutto ciò che non avevo mai avuto, ma tra noi non poteva funzionare. Ho dovuto farlo: le ho spezzato il cuore. Ero certo che acquistarla mi sarebbe tornato utile, ma non potevo immaginare alle conseguenze di quell’accordo. Oggi, che sono trascorsi otto anni dall’ultima volta che siamo stati insieme, dovrò comunicarle che adesso appartiene alla mia dinastia. Mi chiamo Taurus Leclerc, il mondo è mio, posso avere tutto, ma non lei.

Una famiglia che custodisce oscuri segreti, dodici Segni zodiacali, un impero, una Dinastia. Benvenuti nel Castello Leclerc.

La Barbagallo si “allontana” dallo stile dark, per approdare ad un contemporary romance. La scrittura camaleontica di Marilena ben si addice alla storia e a questo nuovo format.

È un po’ strano non leggere, nei suoi romanzi, di personaggi rotti, persi, oscuri. Qui la storia è abbastanza lineare (per così dire), i segreti verranno svelati lentamente anche se non tutti (ho paura del seguito, conoscendo l’autrice, so che farà il botto), la briosità e l’allegria della protagonista ci farà ridere tra le lacrime. Lo giuro, è la prima volta che rido leggendo qualcosa di Marilena.

Ho amato molto la scrittura dell’autrice in questo romanzo, perché ha saputo calarsi nelle vesti di una ragazzina, negli atteggiamenti e nei dialoghi; una dialettica forbita e matura per il protagonista maschile, in netto contrasto con la sfumatura allegra e frizzante del carattere di Venus.

“Era un uomo “effetto caos”: ammaliante e magnetico. Lo guardavi, ne rimanevi sopraffatta e ti innamoravi. Punto. Era una presenza maestosa e di spicco… Tutti volevano Taurus Leclerc… Conobbi il mondo. E il mio universo, improvvisamente, divenne lui.”

Il motto di Taurus è “Non posso permettere ai sentimenti di sopraffarmi”. L’ho amato in modo esponenziale, in tutti i suoi retro-front, e in tutti i suoi atteggiamenti.

Ma al destino non si comanda e Venere è pur sempre il pianeta che governa il Toro.

La differenza di età tra i protagonisti sembrerebbe il vero scandalo dell’intero romanzo, ma durante la lettura scopriamo quali misteri aleggiano intorno alla famiglia di Taurus, e alcune pagine di un diario da strappare ci sveleranno segreti inconfessabili di un passato oscuro e dannato.

“Ti insinui qui. Nella testa! Vedi di parlar meno, o se proprio devi farlo dimmi qualcosa che possa tranquillizzarmi.”

Il primo bacio? Un sogno ad occhi aperti: “E’ tempesta dentro me. Ed è poi arcobaleno. Ed è poi ancora tempesta e arcobaleno.”

“Venere è come una Parigi vuota, presa d’assalto dalla pioggia. Una tempesta che lava lo sporco e sotterra la solitudine.”

“Perché non riesco a dirti di no e perché tu ti prendi tutto. Non riesco a fermarti. Non riesco a fermarti.” La sua unica cosa vietata Venus Morel.

Un patto, un accordo per il volere “della tavola rotonda”, un matrimonio per salvarla, per salvarsi.

Veti su di lei, confini invalicabili che vengono espugnati, un cuore che inizia a battere per la persona sbagliata, possesso e proprietà. Il voglio-ma-non-posso è il vero protagonista dell’intera narrazione, attimi fugaci e rubati che rendono unica quella storia d’amore impossibile.

Marilena, anche questa volta, ha saputo monopolizzare l’attenzione del lettore, in uno stile nuovo, sorprendente e divertente, frizzante e diverso ma che ha reso questa storia seducente e accattivante.

Sentimenti proibiti e sbagliati in netto contrasto con il primo amore innocente e delicato. Per la prima volta figura, nei suoi libri, i temi di famiglia, protezione, dolcezza e attimi di quotidianità.

Venus è da premio Oscar, spregiudicata ed innocente, passionale e dolce, sexy e divertente, bambina e donna.

Taurus è un personaggio ancora da scoprire, machiavellico, tenebroso, passionale e…

Marilena ha saputo calibrare magistralmente una storia diversa, catturando l’attenzione del lettore, tenendolo in ostaggio con la sua penna e il suo stile.

Si conclude con “Ho appena perso il mio cuore” e adesso, Marilena, non farci rosicare troppo nell’attesa e, per favore, sii clemente con questi misteri dello zodiaco.

Grr.

firma Claudia

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