Recensione “Sul ghiaccio – Stick Side #1” Di Amy Aislin

 

Sport romance M/M autoconclusivo, perfetto per chi ama le storie di atleti determinati, scintille proibite e passioni che bruciano più del ghiaccio.

Mitch Greyson ha un solo obiettivo: diventare un giocatore professionista di hockey. La sua vita è una corsa continua tra allenamenti, partite, corsi universitari e due lavori part-time, tutto per mantenere la borsa di studio e restare in pista. L’ultima cosa di cui ha bisogno? Qualcuno che gli dica cosa fare.

Ma quando i suoi voti iniziano a vacillare, è costretto ad accettare un tutor. Solo che il tutor in questione è Alex Dean, difensore della NHL, attualmente fuori gioco per un infortunio. Alex è rigido, impassibile e troppo attraente. E, soprattutto, è off-limits.
Alex non ha mai cercato complicazioni fuori dal ghiaccio. Non avrebbe mai accettato di fare da tutor a un universitario testardo e provocatorio come Mitch… se solo fosse riuscito a dirgli di no.
Tra schermaglie, battute taglienti e sguardi rubati, l’attrazione diventa innegabile. Ma una relazione tra loro potrebbe rovinare tutto: la carriera di Alex, il futuro di Mitch e il sogno di entrambi di restare nell’hockey professionistico.

Sul ghiaccio, sono inarrestabili. Ma fuori? L’amore sarà il rischio più grande da correre. 

 

Ma la dolcezza di questo romanzo? Una storia mm con uno slowburn da struggimento totale!

Alex è un giocatore professionista di hockey, le sue origini canadesi mal si adattano al clima della Florida ma, giocando nella squadra del Tampa, deve prenderne benefici e disagi. Un infortunio che lo ha messo in panchina gli ha dato l’occasione di trascorrere del tempo nel Vermont per poter stare vicino al nonno con l’Alzheimer, ricoverato in una struttura. Il suo progetto di scrivere un libro sta prendendo forma, gli piacerebbe trattare il lato oscuro dell’hockey con i sacrifici che gli atleti sono disposti a fare pur di coronare i loro sogni.
E poi nella sua vita entrerà Mitch, che incontrerà durante una conferenza; il ragazzo frequenta la sua ex scuola, la Glen Hill, ed è nella stessa squadra di hockey che lo ha visto brillare in gioventù.

Mitch è spavaldo, al limite dell’imbarazzante, e Alex si troverà a fargli da tutor per un corso di scrittura creativa dove il ragazzo ha delle difficoltà.
Che l’atteggiamento scanzonato di Mitch sia solo una maschera diventa ben presto chiaro ad Alex, che comincia a frequentarlo in amicizia con assiduità, ma sarà solo amicizia?

Mitch ha una situazione pesante sulle spalle, per poter seguire il corso di studi e lo sport che desidera è dovuto andare contro i desideri della madre autoritaria che gli ha tagliato i fondi, quindi il ragazzo deve barcamenarsi fra allenamenti, lavoretti per mantenersi e riuscire a tenere una media alta nello studio che gli consenta di garantirgli una borsa di studio parziale. La sua vita è frenetica ma la divide col suo amico d’infanzia Cody che è diventato un fratello, almeno più di quello biologico che improvvisamente gli ha voltato le spalle. L’unico ad avere ancora contatti con lui è il padre, che però è all’oscuro della sua situazione finanziaria.

Mitch è un ragazzo brillante sia nello sport che negli studi, ha un’intelligenza curiosa e una sensibilità che cerca di mascherare dietro atteggiamenti provocatori, ma nel suo intimo desidera stabilità.

“Qualcuno da cui tornare a casa. Qualcuno con una famiglia disposta ad accoglierlo. Qualcuno in grado di placare il suo dolore.”

Alex, invece, ha un legame molto forte con la madre e il nonno, mentre il padre è sparito dalle loro vite. Nonostante le difficoltà economiche è riuscito a emergere nel mondo dell’hockey dove viene considerato un giocatore ad alto livello. È un ragazzo equilibrato che, però, necessita di accortezze per la gestione dei suoi sentimenti: la sua condizione di demisessuale gli impedisce di provare attrazione verso qualcuno senza prima stabilire un legame affettivo solido, ma girando il paese con la squadra non è una prospettiva facile…


Ecco un romance mm meraviglioso che mi aveva consigliato una collega del blog, e che non posso fare altro che ringraziare! È raro trovare uno slow burn così estremo in un mm, solitamente i maschietti tendono ad andare subito al “sodo”, ma in questa storia si è preferito affrontare le criticità dei due protagonisti, i loro demoni, le loro insicurezze, e la devastante necessità di amore ostacolata dall’omofobia in certi ambienti sportivi.

“Ero perso prima di incontrare te”

Soli per scelta o necessità, hanno trovato una nuova famiglia nelle amicizie, poche, sicure e selezionate, con le quali possono essere loro stessi.
Ho amato la dolcezza con la quale questo sentimento troverà la forza di nascere, come un fiore attraverso una crepa nel cemento, la naturalezza con la quale si rapporteranno, una volta abbassata la maschera, e il non capire di essersi innamorati ma di vederlo riflesso negli occhi di chi gli sta accanto. Per i fan del lato spicy posso assicurare che non rimarranno delusi ma non diventerà la parte centrale del romanzo, quella è stata rivendicata dai sentimenti, dalla dedizione, la trepidante attesa del rivedersi, per ritrovare quelle braccia che, quando ti avvolgono, escludono il mondo fuori e ti portano pace, nel cuore, nella mente, nel respiro. Non potrete non amare questi due ragazzi, ve lo assicuro, sarà impossibile!

“Già mi manchi e non sei ancora andato”

 

Anna

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