Recensione “Staged hearts – Cuori messi in scena” di Isabella Vanini

 

Quando un reality show valica i confini delle pagine di un romanzo.

Evangeline Sterling ha un’idea ambiziosa: creare un reality capace di mettere a confronto due mondi opposti, quello delle celebrità e quello delle persone comuni, per scoprire se l’amore può nascere anche sotto pressione, davanti alle telecamere. Dodici coppie. Dodici capanne immerse nelle Blue Ridge Mountains. Nessun copione. Solo convivenza forzata, prove emotive e una promessa: trovare un legame reale, capace di andare oltre il gioco.
Per Ryder Hale, leader di una boy band di fama mondiale, partecipare è una strategia. Ripulire la propria immagine dopo alcuni scandali, mostrare un lato più autentico, tornare a essere credibile agli occhi del pubblico. L’amore non è previsto.
Savannah, invece, non appartiene a quel mondo. Lavora come cameriera, studia, lotta ogni giorno per costruirsi un futuro che non può permettersi. Il reality è solo un’occasione, forse l’unica, per cambiare la propria vita. Non per innamorarsi di una star.
Quando le loro strade si incrociano, qualcosa si spezza. Lei non lo guarda come un idolo. Lui non riesce a trattarla come tutte le altre.
Tra sfide, tensioni, gelosie e momenti rubati lontano dagli altri concorrenti, ciò che nasce tra loro smette presto di sembrare finzione. Ma in un mondo costruito per spettacolarizzare ogni emozione, distinguere ciò che è reale da ciò che è costruito diventa sempre più difficile.
E mentre il pubblico osserva, giudica e si appassiona, Ryder e Savannah dovranno chiedersi se quello che provano è abbastanza forte da sopravvivere fuori dalle telecamere.
Perché alcune storie nascono per essere viste… Altre per essere vissute davvero.

 

Quando un reality show valica i confini delle pagine di un romanzo.

L’idea alla base del libro è un interessante esperimento sociale sotto forma di reality show: alcuni VIP vengono abbinati, a discrezione della produzione, ad altrettanti ragazzi/e comuni (in questo caso studenti che cercano di sbarcare il lunario). Lo scopo? Portare star e persone comuni a vivere insieme per vedere se l’incontro tra due mondi tanto opposti possa generare legami autentici. Scatterà la scintilla del vero amore in qualche coppia? Il bello è che il VIP della coppia vincitrice, con un atto di puro altruismo, destinerà la sua parte del premio al partner, per garantirgli la sicurezza economica necessaria a terminare gli studi in serenità.

I protagonisti di questo romance sono Savannah, una cameriera di bell’aspetto, e Ryder Hale, il frontman dei 4motion. Per la pop star la scintilla scatta ancora prima dell’inizio del reality, quando nota Savannah nel locale in cui lavora. Una volta accoppiati nello show, (colpo di scena!) Ryder troverà in questa ragazza così distante da lui, una ventata di freschezza rispetto alla solita adorazione cieca delle fan.

Nota dolente: lei mi è stata antipatica dal primo momento. È un personaggio incapace di lasciarsi andare, sempre intenta a erigere muri invalicabili. La pazienza che ha Ryder nei suoi confronti rasenta la fantascienza; chiunque altro l’avrebbe mandata a quel paese davanti a un atteggiamento così altalenante e ritroso. Ma ehi, è un romanzo, cosa ci si poteva aspettare? Probabilmente un ragazzo abituato alla falsità ha visto qualcosa di autentico in quel comportamento così anomalo:

Io avrò anche gli agi, ma vivo in un mondo dove ogni sorriso è calcolato e ogni parola neanche vale”.

A discolpa di Savannah c’è da dire che essere costantemente sotto l’occhio delle telecamere non deve essere facile, specie se non ci sei abituata. Però rischiare di perdere l’interesse di una sexy pop star che ha occhi solo per te avrebbe dovuto ammorbidirla un po’, e invece le sue insicurezze la mandano costantemente in crisi.

La narrazione è in prima persona con POV alternati: oltre a quelli di Savannah e Ryder, c’è anche il punto di vista di Evangeline, la spietata ideatrice del programma, che non farà mancare prove insidiose ai concorrenti.

Se l’idea di questo “esperimento sociale” all’interno di un reality aveva delle buone potenzialità, il modo in cui è stata sviluppata la storia l’ha purtroppo penalizzata. La profusione di dialoghi dall’espressività molto basica ha abbassato il livello della narrazione. E sebbene le varie vicissitudini e le prove abbiano mantenuto un ritmo abbastanza piacevole, alla lunga mi sono persa tra i continui complessi mentali della protagonista e i tentativi di lui di rabbonirla.

In conclusione, è un libro che si legge velocemente e che intrattiene, ma che purtroppo non decolla a causa di una protagonista decisamente troppo pesante e di dialoghi un po’ superficiali. Resta un romance carino e scorrevole per passare qualche ora di relax, che però si perde in un bicchiere d’acqua a causa della poca empatia con il personaggio principale.

 

Anna

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