
Dire “sì” è il mio talento nascosto. Sì alle follie. Sì ai viaggi improvvisi. Sì persino a un matrimonio di convenienza con Luca Rossi: arrogante, sexy da morire e nuovo CEO della Rossi Motors con un disperato bisogno di ripulirsi l’immagine.
L’accordo è semplice: io divento sua moglie per due anni, lui salva la faccia davanti alla stampa e mia madre smette di organizzarmi appuntamenti disastrosi. Nessun sentimento. Nessun coinvolgimento. Solo finzione ben orchestrata.
Peccato che condividere un tetto con un motociclista sboccato dal fascino letale renda tutto… terribilmente reale. Tra battibecchi, attrazione fuori controllo e notti che non dovevano succedere, il confine tra finzione e verità diventa sempre più sottile.
Perché quando sono con Luca, l’unica risposta che riesco a dare è sempre la stessa: sì.

Un accordo, un matrimonio di facciata, un contratto che cerca di salvare entrambe le parti, tutto calcolato… tranne l’attrazione tra i due che diventa inevitabile.
Saroise e Luca stringono un patto: un matrimonio di convenienza. Lei accetta per liberarsi della madre e delle sue estenuanti lezioni di vita, lui per conquistare la fiducia degli azionisti dell’azienda… detto e fatto.
Ho adorato la protagonista, semplice e diretta, spontanea e folle, che riesce a mettere Luca in un sacco con un semplice sorriso e quattro moine.
Scorrevole, piacevole, capace di farti staccare la spina facendoti sognare quell’amore bello e impossibile e, oserei dire, da fiaba.




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