
Odessa è la figlia del Re d’Oro. Una principessa del Quentis… quella sbagliata. Senza gloria né potere, è abituata a vivere nell’ombra, a obbedire e a sopportare il destino che gli altri hanno scelto per lei. Fino al giorno in cui il principe del Turah, un leggendario cacciatore di mostri, arriva sulle coste del Quentis e… decide che è Odessa la sposa che desidera e porterà con sé nel suo regno, non la sorella. Una principessa è ciò che gli spetta per onorare l’antico trattato che suggella con il sangue una indissolubile alleanza tra regni… e non importa che sia la principessa sbagliata, Odessa ancora una volta deve piegarsi. Ad accompagnare il Principe c’è anche il Guardiano, un guerriero violento, un assassino, forse il Dio stesso degli Inferi. Nonostante l’uomo disprezzi Odessa e lei stessa ricambi il sentimento, sarà il Guardiano a doverla scortare attraverso le terre popolate dai mostri del Turah, mentre lei cercherà di capire quale sarà il suo nuovo ruolo: regina per suo marito, spia per suo padre, vittima sacrificale per il suo popolo. Ma cosa succederebbe se la principessa Odessa decidesse di deludere le aspettative del padre, del futuro marito e del Guardiano che la segue a ogni passo? Se imparasse che la vera forza non è essere la pedina che gli altri pretendono che lei sia, ma abbracciare la regina che è destinata a diventare? In un mondo governato dagli Dei e dai mostri le insidie sono in agguato, ma Odessa scoprirà la verità: le bestie più pericolose sono quelle che stringono l’elsa di una spada e tramano nell’ombra.

Era stata reclamata dal Principe, ma lei desiderava il Guardiano.
In vista dell’uscita del secondo volume della saga mi sono decisa a leggere questo romanzo che ha avuto un gran bel successo fra i lettori, pienamente meritato.
Un mondo minacciato da mostri feroci, un accordo fra regni per mantenere l’ equilibrio.
“Prima della migrazione, ogni generazione doveva dare in sposa una figlia a un’altra famiglia reale, così che i figli nati da quelle unioni appartenessero a entrambi i regni”
Ma la principessa designata ad andare in sposa al principe turahniano non è quella che Zavier Wolfe reclamerà. Lui vorrà LEI, Odessa, la sorella anonima di grigio vestita, dai capelli di fuoco celati dalle tinture.
“Ero una principessa senza valore, più che felice di fare da tappezzeria e restare un passo dietro a mia sorella. Ero l’insignificante figlia maggiore di mio padre, nata dalla moglie defunta. “
Odessa non era stata eletta dall’Egida delle Sparrow, ma sua sorella Mae, la figlia che il re aveva avuto in seconde nozze e, pertanto, cresciuta e forgiata per diventare una regina, mentre lei passava la sua grigia esistenza nell’ombra, tuffandosi dalla scogliera e riempiendo continuamente di indignazione la matrigna Margot.
Ma i patti stipulati con la magia davano al principe del Turah il diritto di scegliere il suo “dono nuziale” e, in barba ai progetti del re d’oro, aveva scelto per conto suo… Odessa avrebbe dovuto improvvisarsi moglie e spia dalla sera alla mattina. Una principessa all’oscuro del piano strategico orchestrato dal padre che voleva scoprire la strada per la capitale Allesaria e far uccidere il Guardiano, quel soldato dai grandi poteri che era l’ombra del suo principe.
“Non sono una spia. Non sono una guerriera. E, poco ma sicuro, non sono un’assassina”
Il viaggio infinito verso la sua nuova casa non sarà solo una traversata per mare e per terra, affrontando mostri e pericoli, “il Turah non era un luogo gentile o delicato. Il suo regno era spietato”, ma un crocevia di inganni. La principessa si sentirà combattuta fra il dovere di spia per il padre e il ruolo di futura regina per un marito che la ignora.
In questo scenario saranno le allusioni provocanti del Guardiano a tenerla viva, trascinandola in un percorso di addestramento che non sarà solo fisico, ma diventerà il vero cuore pulsante del romanzo; nonostante lei si trovi a desiderarlo, si forzerà a respingerlo allo stesso tempo: uno slow burn logorante che sarà pronto a divampare.
Odessa dovrà immergersi in un nuovo stile di vita, che spazia dal pratico abbigliamento maschile alle sessioni di allenamento, spietate, feroci e con l’immancabile scherno del Guardiano dagli occhi mutevoli, che sapevano ipnotizzarla.
“Per un crudele capriccio del destino, ero sposata con Zavier, ma era lui l’uomo che popolava i miei sogni”.
Una ragazza che è sempre stata trascurata, mai la prima scelta di nessuno. “Sono stata messa da parte, ignorata ed esclusa per tutta la vita.”
Un carattere forte, ostinato e leale, pronto ad affezionarsi alle persone che entreranno nella sua nuova vita, dalla piccola Evie a Luella e Caithlin.
Un colpo di scena cambierà le carte in tavola e Odessa modificherà drasticamente le sue priorità, volendo scoprire la verità sulla piaga che sta devastando il suo nuovo regno.
Allesaria, la capitale del Turah, è “una città che custodiva il patrimonio di conoscenze del Turah. Una città inaccessibile agli estranei. Una città legata a patti di sangue e magia.” Tutto riconduce a quel luogo, e sorgerà il sospetto che l’infezione che incattivisce i mostri possa essere un disegno orchestrato, ma da chi e perché?
Ci sono libri che ci mettono un po’ ad ingranare, questo è partito subito col botto, la narrazione dal pov di Odessa è schietta, sincera, accattivante, non ho trovato momenti di stasi, è una corsa continua fra gli eventi, difficile annoiarsi e impossibile staccare gli occhi dalle pagine. I personaggi ci piacciono perché non pretendono di essere più di quello che sono, sono forti ma non esitano a mostrare fragilità e tenerezza, dolore e desiderio di vendetta. La loro umanità ce li rende affini, le loro insicurezze cari al nostro cuore.
Nonostante i vari refusi dell’edizione (ho letto una copia ufficiale e non quella arc), la storia scorre senza sosta e ci conquista totalmente; il Guardiano incarna la perfezione del nostro sogno proibito, mentre Odessa è la proiezione di quanto vorremmo essere: bella, coraggiosa e letale. Il gioco di intrighi ci ammalia, sorprende, incuriosisce e soddisfa. Lo slow burn, le schermaglie verbali, gli sguardi proibiti, le parole trattenute infiammano il cuore e ci deliziano la mente.
Aspetto con ansia la lettura del secondo volume.
“Ti odio”
“Non dimenticartelo”
“Mai”



RECENSIONE DEL 10.03.2026

Primo di una serie di non so quanti volumi, “Shield of Sparrows” mi ha attirata nella sua tela e non mi ha lasciata andare fino alla fine.
Nonostante abbia trovato diverse affinità con altri romanzi, tra i quali “The bridge kingdom”, mi è piaciuta com’è stata raccontata la storia. Certo, uno dei principali segreti si capisce chiaramente sin dal principio, ma ci importa poco quando un libro è scritto così.
Questo è lo slow burn che piace a me, con una tensione sessuale alle stelle che non ha modo di sfogarsi per molta parte del romanzo… possiamo pensare a un triangolo ma c’è molto di più dietro!
Mi è piaciuto come è stato gestito il rapporto tra i due protagonisti e come i personaggi secondari abbiano dato spunto ad altre possibilità, rivelando o nascondendo segreti e verità che non dovrebbero venire a galla.
Il viaggio di Odessa è sia fisico che interiore: una ragazza che è sempre stata nell’ombra e sempre seconda, viene scelta per la prima volta e viene elevata a un ruolo che non sente suo. La principessa sempre scartata è diventata, di punto in bianco, la protagonista della propria vita e fonte di ispirazione per un regno intero… Aiutata da diversi personaggi, cresce e capisce di essere più di un semplice abito grigio. Lei è colore, amore e dolcezza, così come sfrontatezza e passione. Questa ragazza è molto più di ciò che crede e appare.
In estremo contrasto troviamo il Guardiano, un uomo gigante, con un’aura bella potente… custodisce un segreto enorme che è fonte di odio e paura da parte dei “nemici”, che dovrebbero essere alleati. Ma è quando impariamo a conoscerlo davvero che ci innamoriamo perdutamente! Questo ragazzo ha così tanto sulle spalle, un bagaglio enorme e una lotta contro se stesso che ha dell’inimmaginabile. Ma ciò che lo rende ancora più umano è il suo modo di amare, di sentire tutto così intensamente, di dedicarsi agli altri con il corpo e il cuore. È diventato uno dei personaggi preferiti!
Interessante e decisamente apprezzato dalla sottoscritta il finale con un bel cliffhanger e una rivelazione che apre le porte a un seguito con tantissime nuove scoperte.
Bello! Non vedo l’ora di leggere il seguito!


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