
È possibile avere più di un vero amore nella vita?

Hi readers Sale e Pepe,
Oggi vi parlo del romanzo “ Sempre Vitor” di Ana Ashley
Questo romanzo affronta temi delicati come il lutto, le seconde possibilità e il peso del passato, intrecciandoli con una storia d’amore con un bel gap age e un pochino di hurt/comfort che non guasta mai. Nel complesso è stata una lettura piacevole, ma ci sono diverse scelte narrative che mi hanno lasciata piuttosto perplessa e non mi hanno convinta al 100%.
La parte che ho apprezzato di più è il percorso di Vitor nell’elaborazione della perdita del marito. Il suo dolore è credibile e il senso di colpa che prova all’idea di poter amare di nuovo è raccontato con sensibilità. È uno degli aspetti che, secondo me, meglio sostiene l’intera storia e rende comprensibili molte delle sue esitazioni e scelte, cosa che non si può dire per altre cose.
Quello che, invece, mi ha convinta molto meno è lo sviluppo generale della trama. Ho avuto la sensazione che alcuni eventi si reggessero più su equivoci costruiti ad arte dall’autrice (come sempre direte), che su comportamenti realmente credibili dei personaggi. Mi spiego meglio cercando di non fare spoiler, ma con qualche esempio: la situazione iniziale della convivenza mi è sembrata poco plausibile, ho fatto davvero fatica a credere che due persone finiscano a fare i coinquilini in quelle circostanze, praticamente per caso, e soprattutto che non siano emersi subito dubbi o collegamenti con il passato di entrambi.
Ancora meno convincente è stato il fatto che, membri della stessa famiglia, non si riconoscano quasi immediatamente e non facciano due più due in alcune occasioni. Considerando il legame che li unisce e quanto quel passato abbia segnato entrambi, ho trovato veramente poco realistico il tutto. Poi gran parte della storia si basa su bugie, omissioni e continui non detti che, invece di aumentare la tensione, come credo che fosse lo scopo, mi hanno trasmesso più frustrazione che coinvolgimento.
Anche il segreto che dovrebbe rappresentare il cuore della narrazione viene risolto in maniera piuttosto veloce e nel mio caso l’avevo anche intuito sin dall’inizio della serie, per cui il poco pathos dato non mi è arrivato. Mi aspettavo un confronto più intenso e conseguenze emotive più profonde, soprattutto considerando i temi delicati affrontati dal romanzo. Erano tutti argomenti importanti che avrebbero meritato uno spazio ancora maggiore e un approfondimento decisamente più incisivo e emozionante.
Anche il finale, pur essendo coerente con il tono della storia e regalando il lieto fine promesso, mi è sembrato un po’ affrettato. Alcuni confronti fondamentali avrebbero dovuto beneficiare di qualche capitolo in più.
Nel complesso, come ho detto all’inizio, è un romance che affronta temi intensi e lascia un messaggio positivo sulla possibilità di ricominciare dopo il dolore, con una narrazione leggera e poco dolorosa. Tuttavia, per quanto mi riguarda, alcuni snodi narrativi per me risultano poco credibili e la trama mi è sembrata costruita troppo sugli equivoci, e questo mi ha lasciato la sensazione che tutto avrebbe potuto essere molto più coinvolgente.




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