Recensione “Scelgo me” di A. Valeria Messina

 

 

 

“Provo qualcosa per Daniel Price. Un’altra volta.”

Quando Yvette Nox s’innamora per la prima volta del ragazzo più figo della scuola, ha solo 14 anni. Ma avete presente quelle stupide scommesse? Quelle che portano il principe ad uscire con il brutto anatroccolo del liceo? Ecco, è così che andrà tra loro. Solo un gioco, solo un’innocente scommessa. Due mondi troppo diversi, due vite troppo distanti. E quando Ivy dovrà fare i conti con la sensazione che tutto il suo mondo sta per andare in frantumi, non ci sarà spazio per nessuna cotta adolescenziale.

Così, passeranno cinque anni prima che quelle linee parallele percorrano di nuovo la stessa strada, proprio nel momento in cui la vita di Ivy al college con un altro ragazzo, sembra aver preso la svolta giusta. Ma se ‘giusta’ non fosse abbastanza? E se rivedere Daniel risvegliasse tutte quelle dannate farfalle nello stomaco, a cui lei non ha mai creduto?

Spesso però, a volte, è troppo tardi. Spesso l’amore, a volte, è tutta una questione di momenti, attimi, coincidenze.

A metà strada tra passato e presente, lacrime e baci, Ivy dovrà scegliere se innamorarsi per la prima volta. Di nuovo.

Scegliere se stessi è il regalo più bello e più difficile che si possa fare alla persona più importante della nostra vita: quella persona siamo noi.

Voglio iniziare con questa frase perché mi sono molto riconosciuta in Ivy Nox, una quindicenne ancora anatroccolo innamorata del più fico della scuola, Dan.

Sembra di camminare tra le pagine delle mie smemorande, una ragazza come tante, piene di: “cosa penseranno gli altri?” E proprio questo porta alla rottura di questo rapporto appena iniziato tra giri di sguardi e tante farfalle.

Gli anni passano ed Ivy cresce, affronta storie, amicizie, problemi e proprio alle porte del college quando la sua storia con Mark che la riempie di sicurezza e stabilità viene messa a zampe per aria dalla ricomparsa di Dan. Chi sceglierà la nostra protagonista? Il senso di tranquillità che le da Mark o l’adrenalina di Daniel?

Che dire? Complimenti a questa giovane autrice, non adoro particolarmente i romanzi rosa, ma questo mi ha tenuto incollata alle pagine. I personaggi sono veri, sinceri, commettono errori, cercano di rimediare. Nell’arco dell’evoluzione della storia maturano. Complimenti veramente, anche per i panorami e gli ambienti.

Mi piacerebbe “solo per trovare una pecca, oppure dare uno spunto per un seguito” come finisce il rapporto con la mamma? Ormai mi immedesimo, essendo mamma di una quasi adolescente, oltre che in Ivy anche nella mamma.

ELEONORA

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