Recensione “Satin” di KC Wells

 

 

 

 

 

Può il tocco di Satin mettere in ginocchio un poliziotto etero?

Il detective Joel Hunter è sotto incarico quando posa lo sguardo per la prima volta su Satin, una cantante con una voce straordinaria, bellissima tanto quanto lo è lei. Quando l’appostamento si conclude, non riesce a resistere e torna nel bar. Rimane scioccato quando scopre cosa si nasconde sotto il vestito di Satin, ma lo è ancora di più quando si rende conto di essere attratto dalla persona a cui appartiene quella voce sensuale: Ross Dauntry.

Ross non riesce a capire perché il poliziotto continui a tornare, anche dopo aver appreso la verità. Joel è attratto da lui o da Satin? Perché la risposta è importante e, in un modo o nell’altro, Ross ha bisogno di sapere.

Joel un poliziotto super figo, e durante il lavoro incontra Satin. Le sere successive Joel ritorna a vedere Satin cantare e con sommo stupore scopre di trovarsi davanti un lui anziché’ una lei. 4 chiacchere e si danno appuntamento per un caffè come amici visto che il nostro Joel è etero. Il nostro Joel è molto confuso, visto che non è mai riuscito a stare così bene con nessun’altra persona. Ross (in arte Satin), è un bellissimo ragazzo, un artista a 360 gradi ed oltre a cantare è un ottimo ballerino di danza classica. Per Joel e Ross, a differenza degli amori etero, la strada è in salita, piena di timori e giudizi stupidi che per fortuna Joel riesce ad affrontare con coraggio. Una storia molto fluida e leggera. Personaggi ed emozioni molto ben descritte, un bel libro da leggere insieme ad un caffè ed una fetta di torta, in modo da cancellare ogni pensiero omofobo.

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