

Hi readers Sale e Pepe,
Oggi vi parlo del libro “Ricochet” di River Hale
Questo libro mi ha lasciata con sensazioni contrastanti, tanto che ancora adesso faccio fatica a dire quanto mi sia piaciuto da 1 a 10. Perché, nonostante i difetti evidenti, è riuscito comunque a tenermi incollata alle pagine.
Faccio una breve introduzione prima di parlare di punti deboli e forti. La storia ruota attorno a Callum Hayes e Stone Wakefield, due ragazzi che non si vedono dai tempi del liceo e che si ritrovano improvvisamente a giocare nella stessa squadra di hockey all’università. Callum gioca già lì da qualche anno ed è uno dei punti di riferimento della squadra, mentre Stone arriva come nuovo acquisto, determinato a dare il massimo e a conquistarsi un posto in finale di campionato. Il problema è che Callum odia Stone da tempo, da quando, anni prima, quest’ultimo ha visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere, e quell’episodio, anche se breve, si è trasformato in rancore e chiusura totale da parte di Callum.
Stone, però, non è tipo da farsi intimidire, anzi. Dopo un episodio particolarmente intenso, Callum inizia a rendersi conto che forse Stone non è chi pensava che fosse e che dietro la sua sfrontatezza c’è molto di più, porta con sé un segreto importante, che cambia completamente le carte in tavola.
Questo segreto è il fulcro dell’intera storia ma, per me, è anche l’anello debole di questo romanzo.
Andiamo per ordine.
Se si vuole inserire un elemento dark in un racconto, questo ha bisogno di basi solide e di una parte psicologica ben strutturata.
Invece qui questo manca su più fronti, sia le dinamiche esterne, che quelle interne alla coppia e ai personaggi sono poco “pensate e pesate”.
Per esempio per quanto riguarda la costruzione della psicologia dei personaggi, avrei preferito fosse approfondita di più, soprattutto nei momenti chiave. sono due ragazzi giovani ma dalla mente molto contorta, con peculiarità e qualità che andavano descritte decisamente meglio. Queste mancanze, rendono tutto poco equilibrato.
La seconda metà del libro, in particolare, mi ha lasciata con tanti dubbi e perplessità. I colpi di scena arrivano velocemente, troppo velocemente, e avrebbero meritato una costruzione più solida e articolata, così invece risultano poco credibili e non mi hanno convinta.
Detto questo, venivo da una lettura pesante che mi aveva annoiata, e questo romanzo è riuscito comunque a catturare la mia attenzione e a spingermi a continuare. Forse perché l’idea era originale e il potenziale altissimo. Quello che viene fuori però è un libro particolare e insolito, dove però queste caratteristiche, per me, non sono ben sviluppate.




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