Recensione “Rêverie di Mezzanotte. Il fiore di loto” di Martis Lisbon

 

Adelaide Spencer e Theodore Lancaster sono i due studenti più brillanti del loro corso a Oxford… e sono anche acerrimi rivali. Entrambi figli dell’élite inglese, portano sulle spalle il peso di cognomi che aprono porte e impongono regole. Ma se Adelaide sogna di liberarsi dalle aspettative soffocanti attraverso la sua passione per la fotografia, Theodore, principe indiscusso di Oxford, nel privilegio si sente perfettamente a suo agio. Carismatico, autoritario, pericolosamente affascinante: è il ragazzo che tutti temono e tutti desiderano. I due si conoscono da tutta la vita, ma si evitano il più possibile. Fino a quando Adelaide varca la soglia del Wicked Club, il locale più esclusivo e misterioso di Oxford. Lì scopre che Theodore è il burattinaio di un gioco oscuro e seducente, dove potere e desiderio si intrecciano in modi proibiti. E all’improvviso la loro rivalità cambia, si trasforma in un legame impossibile da ignorare. Intrappolati in segreti che minacciano di travolgere entrambe le loro famiglie, Adelaide e Theodore si ritrovano a camminare sul filo sottile tra odio e attrazione. E una sfida iniziata per caso diventa un sentimento che rischia di cambiarli per sempre…

 

Un dark romance che parte da uno young-adult; due studenti brillanti di Oxford, Adelaide e Theodore, alle prese con le confraternite segrete e un gioco affascinante quanto pericoloso.

Nella Wicked Club un gioco seducente e oscuro prende vita nelle notti studentesche e Theodore sembra proprio il burattinaio della situazione e Adelaide… beh lei diventerà la sua Nefertiti e quel sottile filo che divide odio e amore verrà oltrepassato.

Apprezzato sì ma non del tutto amato, ho trovato forzata tutta la storia in sè, il gioco, i protagonisti, questo odio “senza ragione” che si protrae per troppo tempo.

Troppo prolisso e questo rischia di compromettere quanto costruito con quei pochi elementi a disposizione, non ci sono colpi di scena degni di nota ma monologhi lunghi e tediosi.

Una storia carina ma non abbastanza e senza effetto wow.

 

Anna

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