Recensione “Reign of darkness – Edizione Italiana” – Serie Prince’s Assassin Vol. 2 di Ariana Nash

 

 

Dopo che un terribile incendio ha distrutto il palazzo dei Caville, e con la popolazione di Loreen che si è rivoltata contro di lui, al principe Vasili non rimane altra scelta che fuggire dalla sua dimora, lasciando Amir libero di proclamarsi re.

Ma la vita del principe non è l’unica ridotta in cenere. Re Amir non ha dimenticato Nikolas Yazdan… il macellaio, il figlio bastardo di un lord, e l’animaletto domestico preferito di Vasili. Nikolas non ha paura di Amir, ma il nuovo re ha scoperto che la maledizione dei Caville si può impugnare come un’arma, e ha fatto di lui il suo bersaglio.

Per Vasili e Niko l’unico rifugio possibile è l’esotico sud. Una terra di pirati e ladri, misteri e magia. Una terra di opportunità, per un principe manipolatore e il suo riluttante sicario.

Ma proprio quando Nikolas sta iniziando a credere che potrebbe valere la pena di combattere per Vasili, che con lui sul trono Loreen potrebbe salvarsi, la fiamma oscura intrappolata nella discendenza reale svela i propri antichi legami.

Un principe deve controllare quel potere inarrestabile, che desidera ferocemente la fuga.

L’altro deve morire.

 

Hi Readers Sale & Pepe,

Questo secondo volume è stato… wow! Ma anche NI!
E sì, lo dico subito perché è esattamente la sensazione che mi ha accompagnata per tutta la lettura.

La storia riparte con un colpo durissimo, l’incendio che distrugge il palazzo dei Caville e la rivolta di Loreen costringono Vasili alla fuga, mentre Amir si proclama re. Ma se il principe perde tutto, Nikolas perde ancora di più, perchè diventa il bersaglio diretto del nuovo sovrano, che ha capito come usare la maledizione dei Caville come un’arma. Da qui inizia una corsa disperata verso sud, una terra esotica e pericolosa fatta di pirati, ladri, magia e misteri, che offre però rifugio ma anche nuove tentazioni e nuove minacce.

Dal punto di vista della trama, questo libro è un vero snodo centrale della saga. Tutti i nodi stanno venendo al pettine, il cerchio si stringe e si sente chiaramente che siamo nella fase di preparazione al grande finale. Le tensioni politiche aumentano, i giochi di potere diventano più scoperti e la fiamma oscura legata alla discendenza reale inizia a mostrare legami antichi e più inquietanti del previsto. Il conflitto non è più solo esterno a Loreen e con gli elfi, ma anche  dentro i personaggi, soprattutto nel rapporto tra Vasili e Nikolas, sempre in bilico tra manipolazione, lealtà, forzata e una fiducia che fatica a mettere radici.

Ed è proprio qui che arriva il mio “NI”. Ho avuto la sensazione che alcuni snodi/scelte narrative ed emotive si ripetessero, la fiducia che cresce, il dolore del tradimento, e la speranza del perdono… e poi di nuovo tutto da capo. Non è tanto una ripetizione vera e propria, quanto una certa ridondanza che a tratti mi ha fatto dire “lo sapevo che sarebbe successo”.  Anche la sottovalutazione del nemico e le scelte ambigue che portano a conseguenze prevedibilmente disastrose mi hanno lasciata un po’…

Detto questo, nei fantasy corali e soprattutto nelle saghe è qualcosa che succede spesso, e qui le vibes alla Game of Thrones si sentono ancora di più ed  il tradimento è il vero motore di tutto.

Nonostante qualche riserva, ho adorato la lettura. Mi ha catturata, coinvolta emotivamente e tenuta incollata alle pagine. È un libro di passaggio, sì, ma un passaggio intenso, oscuro e necessario. Ora non vedo l’ora di leggere il terzo volume, perché dopo tutto questo… voglio assolutamente sapere come andrà a finire.

 

Dani

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