Recensione “Quel mare profondo” di Irene Catocci

 

 

 

Le bugie possono rovinarti la vita, oppure salvartela. Questo lo so bene. Per molto tempo mi sono sentito sbagliato, un abominio. Ho represso i miei sentimenti a tal punto da provare dolore al solo pensiero di lei, non sapendo che anche Annabelle, come me, viveva in un incubo. Un incubo di istinti frenati, di lacrime camuffate dietro a un sorriso; un incubo che ogni giorno ci ottenebrava la vista e il futuro.

Quella che racconteremo è la nostra storia. Mi chiamo Delroy, e Annabelle è la mia anima gemella. Abbiamo lottato contro i nostri sentimenti per tutta la vita. Ma poi, alla fine, abbiamo vinto.

Quinto libro della scrittrice Irene Catocci, letti, divorati e amati, per ragioni differenti certo, ma ti entrano dentro, la delicatezza e la dolcezza de “il dono” o “cuore di Jagoda”, l’enigmatico mm Skull, Killer, e quest’ultimo, dove senti il dolore e il sentirsi sbagliato e diverso.

Temi, storie trattate con estrema maestria dall’autrice, entri dentro ai personaggi e non vorresti lasciarli più.

In questo romanzo troveremo “due gemelli” alle prese con i loro sentimenti, un amore soffocato fin dall’infanzia per il suo essere sbagliato, un amore condannato, peccaminoso.

“Dicono che se una persona ama veramente, non è mai peccato. Allora perchè mi sento un delinquente, al solo pensiero di sfiorare la sua bocca con la mia?”

Essere cresciuti come fratelli, amati dagli stessi genitori, condividere emozioni e vita fin da piccoli, ha fatto sì che i loro sentimenti venissero catalogati come peccati e sbagliati.

“Ho capito di essere sbagliato, che qualcosa, in me, non andava… Sono condannato, e il mio cuore non ce la fa più.”

“Ti sto dicendo che non ho paura di perdermi. – Io mi sono già perso… il tuo profumo mi manderà al manicomio.”

Un tatuaggio per sugellare e lasciare in eterno un nome, il loro nome: “Sei sicuro, Del? Rimarrà in eterno. – Lo so, Ann. Tu sei eterna.”

“L’amore è un imbroglio e amare te è la mia rovina…Sei ossigeno, Delroy ma, allo stesso tempo, sei veleno per i miei polmoni. Lo so che il nostro amore è malsano, ma è l’unica cosa al mondo che mi faccia sentire viva.”

Combattere contro un cuore innamorato, è una battaglia persa, una battaglia dove le uniche armi saranno dolore e lacrime, dove la vittoria si troverà in un amore consumato e coraggioso.

“Io ti odio… maledetti i tuoi baci… maledetto il tuo respiro… Ti odio perchè ovunque, perchè non riesco a vivere senza di te- Ti odio perchè ti amo più della mia vita.”

Amore soffocato, amore odiato, amore velenoso e nocivo, amore tossico. Morire o forse impazzire per amore.

Amare e soffrire, respirare e soffocare per la stessa identica ragione.

“Ti prego ritorna da me.”

Un’altalena di emozioni al ribasso, il dolore costeggia quasi l’intero romanzo, la passione si alterna a quei momenti consumati tra pianti e ira, un amore che seppur sbagliato acquieta quell’anima dannata e innamorata.

 

 

 

La nostra votazione

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