Recensione “QUANDO L’AMORE NON BASTA” di Penelope White

 

 

 

 

 

Avete presente il rumore di un cuore che si spezza? Io no e credo nessuno di voi, ma la sensazione che si prova, quella sì purtroppo e anche molto bene. Il mio cuore è completamente stracciato, in tanti di quei pezzi che neanche Dio riuscirebbe a rimetterli insieme, se anche solo volesse; non servirebbe a nulla sperare, aspettare che il tempo scorra e rimedi a quello che quell’uomo ha creato dentro di me; non servirebbe a nulla perché, in questo momento, quel pezzo di carne che risiede nel mio petto, è talmente devastato da essere completamente inutilizzabile, anche solo per vivere.

Ma nonostante tutto io non mi arrendo; non demordo e continuo a lottare perché so di meritarlo, lo devo a me e lo devo a lui; perché so che lo meritiamo entrambi. Anche se è l’oceano a dividerci non me ne importa nulla, ho intenzione di riprendermi ciò che è mio e che lo è sempre stato. Sono pronta ad affrontare questo viaggio verso l’ignoto, verso qualcosa di nuovo che mi aspetta, anche se so che, molto probabilmente, quello che mi attende non mi piacerà affatto.

Ma anche se tento di risultare forte e spavalda, come sempre, nella mia mente continuano a susseguirsi una serie di domande a cui non riesco a dare risposta: a cosa mi porterà tutto questo? Come ne uscirò questa volta? Cosa verrà fuori da questa pazzia che sto per compiere?

Perché sto per farlo davvero, sto per partire verso un posto lontano, a me praticamente sconosciuto, alla ricerca di qualcuno che, con molta probabilità, non vuole nemmeno essere trovato. So che sto rischiando molto ma è il cuore che ha prevalso sulla mente, questa volta, e qualsiasi cosa accada ne pagherò le conseguenze. Perché non si può vivere sapendo che la persona che ami, dopo averti posto la fatidica domanda, ti ha lasciata così, di punto in bianco, senza motivo; prendendo un aereo per una destinazione che è a più di 6.000 chilometri da te.

Spesso quando si legge un bel romanzo si vorrebbe che non finesse mai, che l’autrice scrivesse un seguito degno del primo, regalandoci altre emozioni, ed invece rimaniamo delusi perché difficilmente il seguito eguaglia il primo amore. Penelope White invece è riuscita nell’intento, non ha scimmiottato la storia narrata nella prima parte, non ha rimescolato la solita minestra, ma ha saputo regalare al lettore nuove emozioni, diverse ma non meno intense, arrivando ad un epilogo non scontato.

Chi ha letto il primo sa che la protagonista, una escort di lusso che ha finalmente incontrato l’amore, ha subito una dura perdita, improvvisa e inaspettata. April ha molte fragilità ma non è certo una donna che si arrende, neppure davanti a problemi importanti come quelli che si affacciano sulla sua strada, anzi dimostra di avere tenacia e coraggio e l’unica cosa che può fare è cercare di riprendersi ciò che è suo.

Il suo sarà un viaggio più interiore che fisico, certo c’è anche quello ma sono i moti del cuore i protagonisti di questa seconda parte. Una volta conosciuto l’amore, il sentimento forte e destabilizzante che ha provato con Jay, non accetta che tutto possa finire e senza motivo. Il motivo ovviamente c’è, e il lettore attento lo conosce bene anche se non nei minimi e dolorosi dettagli, ecco perché pagina dopo pagina si soffre per loro, per questi due ragazzi che ci hanno preso il cuore come fossero due cari amici.

A questo punto la domanda che mi ha attraversato per tutta la lettura è stata: è lecito o giusto amare al punto da allontanare la persona amata per il suo bene?

La risposta è che spesso, nella vita prevale l’egoismo, spesso addirittura non ci si pone neppure il problema, ma è così romantico e puro poter almeno leggere di un sentimento così nobile. Sarà che sono un’inguaribile idealista, ma adoro questo genere di situazioni e soprattutto adoro uomini come Jay, non per la forza o il fascino, che non guastano mai, ma per la loro nobiltà d’animo.

E poi in tutto questo c’è una terza persona, Matt, un personaggio che a volte si odia e altre si ama. Un amico, un amante, un compagno. Non nego che l’ho trovato un tipo interessante, complesso, forse dei tre quello meno chiaro e lineare, un uomo da scoprire e chissà…

Ultimo commento sulla scrittura di questa autrice emergente: perfetta. Lineare, fluida, a tratti elegante, molto coinvolgente, sicura, corretta, piena, completa.

Che dire ancora?

Lo consiglio? No, lo stra-consiglio!!!

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