Recensione “Quando Giulio tornò single” di Paolo Capponi

 

 

 

 

 

Giulio è tornato a casa e ha trovato una sorpresa davvero poco gradita. Matteo, il suo storico fidanzato dai tempi del liceo, è nel loro letto insieme a un altro. E non stanno giocando a Risiko i due, questo è evidente.
Come reagire? Cosa fare? È un bel problema.
Dieci anni assieme a una persona sono tanti e dimenticare le proprie abitudini per tentare di cambiare il corso di una vita prestabilita è decisamente stressante. E caotico.
Andare sui social e ricominciare? Rimanere da soli e attendere il principe azzurro? Oppure darsi alla pazza gioia e vedere cosa succede? Chissà Giulio cosa deciderà di fare, ora che è rimasto single…

Avete mai trovato un libro che contenga tutti gli ingredienti che amate in una storia? Ecco io penso di averlo trovato. E’ una storia divertente, a tratti dolceamara, ironicamente sexy e ironicamente schietta. E’ una finestra nell’anima, dove poter vedere il dolore, la comprensione di sé stessi e la rinascita, tutto in toni colorati e armonici. Senza essere mai pesante e mai banale.

Giulio, il nostro protagonista, è un ragazzo carino che ha quasi spento se stesso nella sua storia decennale con Matteo. Non ci sono scossoni, il sesso è bello, la vita ha messo i suoi punti e le sue virgole e Giulio sente che va tutto bene e non vorrebbe nulla di diverso. Fino a quando il destino non mischia le carte in tavola e Giulio si ritrova a dover affrontare il tradimento di Matteo, si ritrova a guardare in faccia un uomo che non lo ama più e lui deve ricominciare, deve ricrearsi una vita.

Il dolore lascia il posto alla delusione ma anche alla volontà di riprendere in mano la propria vita. Una vita che per certi aspetti diventa quasi un cliscé. Un uomo monogamo si ritrova d’un tratto a frequentare più di un uomo contemporaneamente perché ehi, il monogamo lo ha fatto per dieci anni e che vantaggio gli ha portato? Che il suo uomo lo ha tradito.

Ed è proprio quando quel cliscé raggiunge il culmine Giulio perde di nuovo la strada perché finisce per comportarsi nello stesso modo in cui il suo ex ha fatto con lui. Del resto si sa che la vita ha uno strano senso dell’ironia e se ne va a braccetto con il karma no? Ma tranquilli Il lieto fine è assicurato ovviamente ed è un lieto fine davvero bello, perché vede Giulio innamorato e sereno perché finalmente trova il suo equilibrio e impara che l’unica cosa che davvero è importante è essere sé stessi.

Bellissima la presenza costante della voce interiore di Giulio, la zia Cher, perché poi diciamocelo ognuno di noi parla da solo con sé stesso. Quella vocina che ci bacchetta, ci sostiene e ci prende per i fondelli quando serve per farci stare con i piedi per terra, per farci vedere le cose belle che ci capitano e per farci anche affrontare quelle brutte con quel pizzico di sana ironia che rende tutto migliore.

Consigliatissimo!

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