Recensione “Pura vida” di P.L Laurel

 

Due mondi opposti, due vite distinte. Due anime ferite dagli affetti più importanti.

Una donna con un cuore che aspetta di battere ancora; un uomo che porta con sé il fuego latino della Costa Rica, sua terra d’origine.

Keisha è italiana, sensibile, romantica, forse un po’ insicura, ma determinata a dare una svolta alla sua vita. Lavora in un bar del campus del centro studi di Torino ma è insoddisfatta dalla convivenza con Luca, dimostratosi col tempo cinico e sprezzante.

Kamil, invece, giunge sotto la Mole per conseguire un master sul segretariato generale del sindacato dei lavoratori. Il cipiglio autoritario che molto spesso è costretto ad assumere a causa del suo lavoro sembra farlo apparire deciso, prepotente, ma l’altra faccia del suo cuore rivela un uomo onesto, diretto e sincero, che non si tira indietro di fronte a nessuna difficoltà e non ha paura di affrontare la vita. Anche lui ha addosso i segni di una relazione insana. La dolcezza e il candore di Keisha sapranno guarire le ferite che Kamil si porta dentro?

E saprà, quest’uomo affascinante e dagli occhi di brace, sciogliere la nebbia che avvolge l’esistenza della donna?

Tra passione, segreti, amore, redenzione e perdizione, Kamil e Keisha saranno capaci di scoprire, dal primo sguardo, dove questo gioco rischia di portarli?

 

Un libro che, per i troppi tradimenti, il troppo sesso senza senso, troppo spinto e senza una ragione d’essere, non ho apprezzato.

Non è stata la scrittura in sé, abbastanza fluida e scorrevole, ma i protagonisti che non hanno un carattere, il tenere il piede in due scarpe mi ha fatto salire i nervi, ogni occasione era buona per pomiciare o scop…, diciamo che poteva esserci una trama ricca, ma che è stata sfruttata solo per scene erotiche, sporche e spinte.

 

 

firma Claudia

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