
Maya Killgore ha ventitré anni, un master in Fisica e un’abilità straordinaria nel complicarsi la vita. Soprattutto da quando nella sua orbita è entrato Conor Harkness. Trentotto anni, un fascino algido e una mente brillante prestata alla finanza e alle biotecnologie, Conor è l’unica persona che Maya non riesce a togliersi dalla testa. Ma è anche il cliché più proibito e letale: lui è il socio, nonché migliore amico, di suo fratello maggiore. Secondo Conor, la loro differenza d’età crea uno squilibrio di potere insormontabile. Qualsiasi tipo di relazione tra loro sarebbe problematica sotto troppi punti di vista per poter funzionare, e Maya dovrebbe semplicemente dimenticarlo. Dopotutto, dieci mesi prima è stato lui a tagliare ogni contatto, escludendola bruscamente dalla sua vita. Ma non tutto è come sembra, e a volte i cliché sanno trasformarsi in colpi di scena inaspettati. Quando il fratello di Maya decide di sposarsi a Taormina, lei e Conor si ritrovano intrappolati per un’intera settimana in una romantica villa a strapiombo sul mare. Lì, sulla splendida costa ionica, tra antiche rovine greche, granite al caffè e grotte marine nascoste, la vicinanza forzata diventa una lenta, inesorabile tortura. E mentre il matrimonio rischia di naufragare tra imprevisti fuori controllo e l’Etna minaccia di eruttare sullo sfondo, Maya decide che una travolgente avventura estiva potrebbe essere ciò di cui entrambi hanno bisogno. Anche se dovesse rivelarsi una storia d’amore decisamente problematica.

Da quando gli spin-off sono ancora più belli del romanzo principale? E, soprattutto, da quando un age gap (trope che solitamente evito) riesce ad affascinarmi a tal punto?
Questo romanzo, divertente e intrigante, vede protagonisti Maya, la “sorellina” di Eli, e Conor, il suo migliore amico. L’ambientazione è favolosa: una splendida tenuta siciliana che fa da sfondo alle imminenti nozze tra Eli e Rue, i protagonisti di Not in Love. Una settimana da passare lentamente tra corsi di cucina, escursioni, buona tavola e gli amici più cari. Ma anche il momento perfetto per far ritrovare Maya e Conor dopo un distacco traumatico.
I capitoli flashback ci svelano il loro passato, raccontando di come l’affascinante trentacinquenne si sia reso conto che la sorella del suo migliore amico non fosse più una bambina di tredici anni. Tra una “missione di salvataggio” emotiva e un’intesa immediata, tra loro è nata un’attrazione che lui ha sempre cercato di reprimere e che lei non ha mai esitato a provocare.
“Un cliché trito e ritrito: la ventenne innamorata dell’amico di suo fratello, che ha la bellezza di quindici anni più di lei”.
Da quei giorni a Edimburgo non hanno mai smesso di sentirsi, diventando l’uno il punto di riferimento dell’altra. Per la prima volta, Conor ha trovato il coraggio di aprire il proprio cuore a qualcuno, lui che “ha avuto un’infanzia privilegiata, ma emotivamente così povera che non ha mai avuto esempi di relazioni funzionali”. Che Maya sia sempre stata innamorata di lui non è mai stato un mistero, e ogni minima briciola strappata è sempre costata a Conor un profondo senso di colpa.
Dalla morte dei genitori, Maya ha dovuto riorganizzare la propria vita insieme al fratello, sviluppando non pochi problemi di gestione della rabbia:
“Mi sono ribellata a mio fratello, che era smarrito tanto quanto me”
Eli, dal canto suo, l’ha sempre protetta, adorata e oggi non esita a mostrarsi orgoglioso dei suoi successi accademici. Maya ha una mente brillante, pronta e sarcastica; le sue battute sono esilaranti e stuzzicano senza sosta il povero “vecchietto”, convinto che la loro storia non potrebbe mai funzionare per via di uno sbilanciamento di poteri. Eppure, sono anime gemelle che amano fare le stesse cose:
“Passeggiare. Perderci. Mangiare. Ridere di quanto siamo ignoranti.”
Conor è un uomo d’affari così impegnato da avere assistenti ovunque, ma ha sempre trovato il tempo per un messaggio o una chiamata di Maya, muovendo mari e monti per correre in suo aiuto. Si accontenta della sua presenza platonica perché “cerca di fare la cosa giusta invece di quella facile”.
Durante la vacanza siciliana, però, la convivenza forzata accende la miccia. Gli sguardi si cercano, la gelosia si insinua e la passione lancia scintille che Conor, come un estintore vivente, si ostina a spegnere.
La narrazione è interamente dal POV di Maya, che capitolo dopo capitolo non smette mai di divertirci con le sue uscite pungenti. E a proposito di risate, ho amato particolarmente il personaggio secondario di Nyota: la sua amica pazza si è rivelata una spalla assolutamente degna di nota!
Ho letto ogni romanzo di Ali e ogni volta penso “questo è il più bello”, ma credo che stavolta lo sia sul serio, o almeno uno dei migliori. Sarà per l’atmosfera lazy, la splendida cornice siciliana, la compagnia degli amici o la tensione che tiene il cuore sulla graticola. Maya e Conor sono un capolavoro imperfetto, nati da situazioni dolorose ma così meravigliosi insieme.
“Stai bene?” “Sì. Volevo solo ascoltarti esistere.”



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