Recensione “Polvere di cacao” di Desy Giuffrè

 

 

 

Joanna Liguori è una giovane studentessa a un passo dalla laurea in Filologia Romanza. Vive con la sua famiglia a Modica, antico paese della Sicilia orientale, e la sua più alta aspirazione sarebbe diventare una romanziera di successo. Tuttavia, sono diversi i fattori che la vincolano. Tra questi, uno in particolare le impedisce d’inseguire i suoi sogni: l’antica cioccolateria di famiglia. La Dolceria Liguori, infatti, da quasi un secolo è un vero e proprio caposaldo del paese, finché un giorno una terribile sciagura decide di abbattersi sull’impresa famigliare. Carmen, la sorella di Joanna, muore all’improvviso. Consapevole dei suoi limiti da pasticcera e incapace di sopportare la delusione causata alla famiglia, Joanna decide di non permettere che i suoi sogni si addormentino, seguendo alcune delle magiche parole che la sorella era solita suggerirle. E quale migliore occasione se non quella che le si presenta quando, a qualche mese dalla morte di Carmen, le viene consegnata una lettera di ammissione alla Valletti’s Accademy, prestigiosa accademia di scrittura? Sarà proprio qui che per Joanna avrà inizio un percorso emozionante, fatto di ricette che sanno raccontare e segreti inconfessabili che dovranno trovare la forza di essere svelati. Una nuova storia, impressa in quel ricettario segreto che è scritto nel suo cuore.

Un libro dal sapore dolce, e non solo per il tema trattato.

La scrittura è semplice e soave come una poesia, i dialoghi piuttosto “impersonali” la protagonista tende a parlare da sola e i suoi pensieri sono la caratteristica del romanzo in sè. Il pov è interamente femminile e questo se da un lato ha penalizzato il romanzo, dall’altro l’ha reso unico nel suo genere.

A tratti introverso e psicologico, il romanzo si presenta scorrevole e piacevole, la protagonista ha un sogno del cassetto e un dono nel saper inventare e raccontare storie di fantasia.

“Raccontava storie e lo faceva con la passione che infiamma gli animi puri, quelli che in una storia riescono a trovare il bello della vita.”

Dopo un grave lutto che la tocca nel profondo, Joanna decide di affrontare un viaggio e poter realizzare il sogno di diventare une scrittrice. Vincitrice di una borsa di studio a Trieste, la nostra bella siciliana si avventura in questa nuova esperienza, ma il richiamo della terra e della passione della sorella sfocia senza un perchè in lei, pur odiando la pasticceria.

“Quella paura di vivere che era il riflesso della sua vita vissuta a metà”

Si diletterà in una cucina abbandonata a creare, attraverso i ricordi della sorella, squisitezze dolciarie.

La accompagneremo tra farina, uova e cioccolato di Modica e i suoi dolci racconti faranno da colonna sonora alla sua crescita emotiva, il distacco dalla famiglia e dai vecchi affetti la plasmeranno in una donna capace di raggiungere il suo scopo.

Conoscerà molti ragazzi che, tra il bene e il male, la indurranno nel loro piccolo alla sua scelta finale.

“Più forte di ogni tristezza è la luce delle stelle in cielo.”

“Quando cadrai, dovrai imparare a rialzarti; persino le rondini, talvolta, sbandano. Si perdono. Ma tornano sempre a volare. Tornano sempre a casa.”

Un libro che ti fa sognare, ti fa viaggiare per poi portarti la pace nel cuore e in quella porta sempre aperta chiamata Casa.

ELEONORA

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