Recensione “Piccole e innocenti perversioni” di FIlippo H

 

 

 

Una proposta peccaminosa sorprende Leonardo sul nuovo luogo di lavoro, stuzzicandolo ad assecondare il gioco seduttivo della direttrice Raffaella.

Un uomo, confuso e disperso nel caotico turbinio della sua vita, tenta invano di opporsi ai suoi desideri più profondi solleticati da un gioco perverso. Una donna autoritaria e dispotica si scopre incapace di realizzare quello che più brama: essere se stessa. Così diversi da essere diametralmente opposti, Leonardo e Raffaella finiranno per scontrarsi. Da quell’urto nascerà una scintilla; l’incendio che ne deriverà trasformerà in cenere le loro convinzioni su ciò che è lecito e ciò che è immorale. I loro incontri piccanti, sempre più focosi, sfoceranno in un vero e proprio gioco delle parti in cui le maschere cadranno e i desideri più nascosti verranno a galla.

Racconto erotico intrigante e ben scritto, con uno stile quasi asciutto e distaccato che quando raggiunge l’apice sprigiona una sensualità carnale molto forte. Questo doppio binario coinvolge il lettore rendendolo un osservatore attento alla narrazione, dove Leonardo può essere un ragazzo qualunque, uno di noi, e Raffaella una comune capoufficio o capo reparto come un’altra.

Due personaggi normali, vuoi anonimi, che si ritrovano ad odiarsi e poi amarsi in maniera verace, dando vita a piccoli e innocenti giochi.

Consigliato!!

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