
Skye Maddox non mette radici. Cambia città, cambia incarichi, cambia pelle ogni volta che serve. È una fisioterapista brillante, precisa, con un passato che non fa sconti e una cicatrice che racconta più di quanto lei sia disposta ad ammettere. Arrivata a Silverpeak per lavorare con le squadre di hockey femminile e maschile, sa una cosa sola: deve restare invisibile, professionale, inattaccabile. Theo “Teddy” Montreu, invece, è tutto fuorché invisibile. Trenta anni, campione di hockey, volto perfetto, talento indiscusso e un ego allenato quanto il suo corpo. È abituato a vincere, a provocare, a ottenere ciò che vuole. Fino al giorno in cui entra nello studio della fisioterapia e scambia Skye per qualcosa che non è. L’errore è imperdonabile. La tensione che nasce da quel primo incontro, però, è impossibile da ignorare. Lei è controllo, distanza, regole non negoziabili. Lui è istinto, sfida, bisogno di sentirsi vivo anche fuori dal ghiaccio. Tra sedute forzate, confini messi alla prova, scontri silenziosi e attrazioni che nessuno dei due vuole ammettere, Skye e Theo si trovano intrappolati in una partita dove il corpo ricorda, il cuore tradisce e il passato torna sempre a presentare il conto. Perché alcune ferite non si curano con il ghiaccio. E alcune punizioni… cambiano tutto.

Porca miseria!
Dopo aver letto i primi due libri della serie, le mie aspettative erano veramente alte, perché per chi, come me, conosce l’autrice, sa le sue capacità e nei primi due libri aveva già dato tanto, per cui il timore che potesse cadere nel banale o che potesse risultare sotto tono era tanto, invece, ancora una volta, sono rimasta piacevolmente colpita e sorpresa della facilità con cui ci racconta le sue storie e soprattutto per la capacità di renderle uniche e addirittura autentiche.
Ciò che amo della Carlson è il suo modo di entrare in punta di piedi nella vita dei suoi personaggi, per farteli arrivare al cuore pagina dopo pagina e, una volta arrivati alla fine, non puoi che amarli alla follia e sentirti parte di loro.
Torniamo quindi a noi, eccoci qui di nuovo con questa strana e divertente famiglia allargata, con questi ragazzi che sfrecciano sul ghiaccio e che ci fanno innamorare di ognuno di loro già dopo poche pagine.
Skye è una ragazza sola, nessuno le ha mai teso una mano o le ha mai dato una spalla su cui appoggiarsi. Il suo passato l’ha segnata, sia fisicamente che emotivamente e il suo unico modo per sfuggire a ciò che le è accaduto è rimanere nell’ombra, fare il suo lavoro, non affezionarsi a nessuno e soprattutto fuggire quando le cose diventano troppo complicate.
La fisioterapia è il suo lavoro, un lavoro che ama e a cui dà tutta se stessa, ma quando si ritrova con ben due squadre di hockey da gestire, anche il suo lato solitario e sfuggente viene messo alla prova, soprattutto dalla squadra femminile e da un giocatore in particolare che la farà impazzire per tutta la durata del libro.
Vi innamorerete di Skye? Assolutamente sì è la risposta, perché questa ragazza dovuta crescere troppo in fretta e schiaffeggiata dalla vita in più occasioni, mostra una forza e una resilienza che non potrete non amare.
Theo è un giocatore di hockey di fama mondiale, un giocatore che viene giudicato dalla copertina, un ragazzo che nessuno conosce veramente, ma che mostra al mondo solo l’involucro e non la sostanza. Arrogante, pieno di sé, egocentrico… Questi sono solo alcuni degli aggettivi con cui potrei definirlo, ma quando si ritrova faccia a faccia con la persona che potrebbe essere la metà perfetta della mela, ecco che piano piano viene fuori il vero lui.
Un ragazzo che la famiglia se l’è scelta, non quella di sangue, perché da quel lato arrivano solo imposizioni, ma quello dell’hockey, dove ci si guarda le spalle, dove c’è sempre qualcuno disposto ad ascoltarti e, soprattutto, dove il bene non viene misurato a soldi e potenza, ma solo da chi sei veramente.
Quando Theo incontra Skye, tra loro è sin da subito una supernova, e la tensione che si crea tra i due è quasi palpabile anche da noi lettori. La loro storia non è facile, soprattutto per i pregiudizi e per il non sapersi aprire all’altro. Nessuno dei due sa cosa significa amare ed essere amati ed entrambi indossano sempre quella maschera che impedisce di guardare oltre.
Quando le maschere, però, cadono, ecco che inizia la vera magia della storia e preparatevi perché l’autrice vi farà sorridere, ma vi farà anche versare tutte le lacrime del mondo.
La storia tra Skye e Theo vi distrugge l’anima e ve la ricompone pagina dopo pagina e se, anche voi come me, amate l’idea dell’amore, allora è proprio il libro che fa per voi.
Amerete alla follia questi due splendidi esseri umani, con le loro fragilità, i loro difetti, ma soprattutto per il loro cuore che non ha mai smesso di crederci, nonostante sia stato calpestato.
Io aspetto il prossimo e voi?




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