Recensione “Panni sporchi” di Heidi Cullinan

 

 

 

 

Il vero amore non sempre scorre dritto come un fiume limpido. Ma a volte sporcarsi è già metà del divertimento.

Adam Ellery, dottorando in entomologia, incontra Denver Rogers, una massa di muscoli sexy, il quale senza grande sforzo si sbarazza dei confratelli ubriachi che stanno dando fastidio ad Adam nella lavanderia automatica di Tucker Springs. I ringraziamenti si trasformano presto in flirt, e poi, per la gioia di Adam, in sesso rovente consumato sul tavolo della lavanderia.
Anche se il suo lavoro come buttafuori in un bar gay gli concede sempre ampia scelta tra svariati secchioni sexy, Denver non riesce a togliersi il ragazzo dalla mente. Adam sembra aver bisogno di giocare pesante, proprio come Denver, ed è difficile dire di no a un’accoppiata così perfetta.
Ma Adam non è solo timido: soffre di disturbo ossessivo-compulsivo e di ansia, problemi che hanno rovinato la sua precedente relazione. E sebbene Denver sia in grado di sollevare un mucchio di studentelli come fossero pesi liberi, ha alle spalle un passato di abusi e, inoltre, prova terrore all’idea di prendere il diploma. Né Denver né Adam hanno voglia di mettere in mostra i propri panni sporchi, ma per poter stare insieme dovranno vuotare il sacco.

Dei primi tre libri della serie Tucker Springs, devo dire che questo è quello che forse finora mi è piaciuto di più.

I protagonisti sono due persone non semplici. Adam è un dottorando in entomologia che soffre di un disturbo ossessivo- compulsivo e di una forte ansia. Denver invece è una massa di muscoli sexy e apparentemente è solo quello, perché lui non si sente proprio intelligente, anzi tutto il contrario.

Si incontrano in una lavanderia a gettoni dove Denver finisce per salvare Adam da dei balordi che gli danno fastidio.

L’attrazione tra loro sembra essere talmente bollente che finiscono per fare sesso in modo decisamente intenso, proprio in quella stessa lavanderia.

Ma un comportamento simile non è proprio tipico di Adam che però, per quanto ci rimugini sopra, non riesce proprio a pentirsi di quell’incontro così fuori dalla sua routine.

Denver non è uno da relazioni e tuttavia, sembra non riuscire a togliersi dalla testa Adam.

La relazione tra loro non sarà semplice, perché entrambi lottano con le loro debolezze, le loro paure e i loro limiti e, soprattutto nel caso di Adam, sono limiti che non si può semplicemente cercare di superare.

Trovo molto bello il modo in cui pagina dopo pagina, i due protagonisti crescano insieme al loro amore, trovino il modo di superare le difficoltà e lo fanno sempre consapevoli che l’amore non è certo la favola che risolve tutti i problemi. Mi piace questo spaccato di realtà che si legge tra le righe di questa storia.

Decisamente consigliato.

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