Recensione “Ogni cosa mi porta da te” di A. L. Jackson

 

 

 

Quattordici anni fa, la mia vita è cambiata per sempre. Mia sorella è scomparsa. Quel giorno sono stato egoista. Quel giorno ho scelto me stesso. E quel giorno ho perso tutto. Compresa Nikki Walters, la ragazza che amo da tutta la vita. È fantastica. Premurosa. È tutto ciò che ho sempre voluto ma che non mi sono mai concesso. Era la migliore amica di mia sorella, e ho distrutto ogni possibilità di averla.

È passato molto tempo da allora. Ma adesso che Nikki si trova in pericolo, ho una seconda possibilità per fare la cosa giusta. Il problema è che non appena si trasferisce da me la desidero come non posso permettermi di fare. Mi basta che mi sfiori con la mano e perdo ogni controllo. Il fuoco tra di noi non accenna a spegnersi. Nessuno dei due sa cosa ci aspetta. E alla fine potrebbe essere proprio Nikki Walters a distruggermi.

Rimorsi e rimpianti sono i veri protagonisti di questo romanzo.

Rimorso per non aver potuto salvare la sorella. Rimpianto per quella storia lasciata a metà.

Una delle autrici che riesce a toccare con poche parole le corde del cuore, che riesce con ogni suo personaggio a farti innamorare.

La storia è toccante, ogni ricordo è una lacerazione all’anima.

La scomparsa di una sorella, l’eterna ricerca della verità, la speranza che non vuole morire, il sentirsi in colpa per 14 anni, e punirsi, distruggere qualcosa di felice per annientarsi nel dolore.

“Appartenevo da sempre a Oliver Preston. Il problema era che lui non era mai appartenuto completamente a me.”

Nikki si ritrova così con un cuore eternamente innamorato di Ollie. “Oliver Preston era fatto di corazza e pietra. Amarezza e veleno. Frammenti spezzati. Una granata in attesa di esplodere.”

Luci e ombre che si sovrappongono nella vita di Ollie.

“Era sempre stato quello il problema con Nikki: era fatta di calore e luce. Una scintilla e una fimma. Un raggio di sole.”

Ombre: il dolore della perdita, il non rassegnarsi, il sentirsi in colpa, vedere solo lacrime e colpe. “Quattordici anni. Non riesco a credere che sia passato tutto questo tempo. Ci hanno strappato le fondamenta. Siamo diventati persone diverse.”

Vola, vola Libellula.

Nikki: “Era bellezza e fede. Era il sole. Impastata dai suoi errore e dei rimpianti. Era paura e sfida e perseveranza… Ti distruggerò Nikki. Lo sappiamo tuttu e due. Mi basta guardarti per perdere un altro pezzo di me.”

Tre… nei secoli dei secoli.

La bestia e il suo raggio di sole.

Una favola raccontata dalla fine… il lieto fine che sarà il lieto inizio, e la fine che sconvolgerà la favola. Un orco cattivo che distruggerà la principessa, e la bestia che diventerà principe.

“Non so come… come vivere sapendo che lei ha smesso. Ho passato la vita a cercarla. Non so come accettare che… se ne sia andata.”

“Voglio darti tutto quello che ho. Ti appartengo.”

Nel corso della lettura le lacrime cedono il posto alla speranza, la rabbia all’amore, l’amore alla tristezza, il futuro al passato, ed il cuore è sempre un passo avanti.

Ridere e sognare, piangere e disperarsi, amare e soffrire, negarsi e gioire, tante emozioni riempiono il cuore allo scorrere delle pagine, emozioni che, tra alti e bassi, ti fanno vivere il libro a 360°; è una di quelle letture che definire completa, complessa, amabile e perfetta è troppo poco.

firma Claudia

La nostra votazione

Pubblicato

in

da

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *