
Inghilterra, 1828
Jason Neil Duncan, Duca di Folkstone, ha imparato a nascondere le emozioni dietro una corazza di ghiaccio.
La morte della donna che amava lo ha reso freddo, controllato, incapace di credere ancora nei sentimenti.
Ma il suo rango gli impone di sposarsi e generare un erede che garantisca il futuro del titolo.
Convinto che il matrimonio sarà soltanto una formalità, affida la scelta della sua duchessa alla madre e all’Agreements Agency.
Ma due occhi verdi come la giada lo colpiscono con una forza improvvisa.
Lady Emma Judith Holland è tutto ciò che non aveva previsto.
Ogni suo sorriso incrina le sue difese, ogni parola accende un desiderio che non riesce a controllare.
E presto, la passione diventa una forza irresistibile che li travolge entrambi.
Ma l’amore, si sa, può ferire.
Tra segreti, orgoglio e paura di soffrire ancora, Jason dovrà scegliere se restare prigioniero del passato o rischiare tutto per la donna che gli ha incendiato l’anima.

Lui cercava una moglie, non l’amore…
Del fatto che, nel periodo Regency, i matrimoni di interesse fossero consuetudine, siamo già a conoscenza; ma che si potesse ambire a qualcosa di più di un affetto sviluppato con gli anni era quasi un’utopia.
“L’amore è la consolazione per i piccoli borghesi e i proletari”
I due protagonisti rivestono delle anomalie che li hanno lasciati ai margini. Lady Emma Judith Holland, figlia del conte di Salisbury, è una giovane bellissima ma maldestra; le sue débacle sono ben note al Ton e, pertanto, viene vista come una persona da evitare: “goffa e sbadata, per non dire un’imbranata senza speranza, un’autentica calamità naturale”.
Jason Neil Duncan, duca di Folkstone, ha invece passato gli ultimi anni isolato. Dopo la morte dell’amore della sua vita, una principessa indiana in fuga col fratellino, il cuore del bel duca dagli occhi di ghiaccio è rimasto sepolto insieme alla sua amata.
“Gli anni trascorsi senza Bakula l’hanno reso solo l’ombra dell’uomo che era un tempo.”
Le loro famiglie, desiderose di “sistemare” i figli, si rivolgono all’Agreement Agency, specializzata nel trovare la persona giusta con discrezione. L’abbinamento viene orchestrato con promettenti speranze di riuscita. Emma predilige la lettura alle altre arti e, perennemente in imbarazzo per la sua naturale propensione a combinare disastri, non mancherà di rivelare subito la sua natura anche al duca che, stranamente, non si scomporrà come il resto del Ton.
Un matrimonio concordato per dare una discendenza al ducato, in cui la passione non tarderà ad arrivare, anche se Jason si ostinerà a relegarla al talamo nuziale, non volendo tradire la memoria dell’unica donna che abbia mai amato.
Di sicuro ci troviamo davanti a una storia in cui è lei a capitolare per prima, ma anche il duca sentirà ogni tanto scricchiolare il ghiaccio che gli ricopre il cuore.
La narrazione è dal doppio pov dei protagonisti e non mancheranno scene divertenti che alleggeriscono e allietano questa situazione così tesa in cui lui vuole mantenere il suo aplomb mentre lei continua ad illudersi di un’apertura, per poi precipitare nello sconforto.
“Forse non la amava, come avrebbe desiderato più di ogni altra cosa al mondo, ma almeno la ascoltava.”
Emma ha perso la madre in tenera età ed è stata cresciuta da un padre che riesce solo a mortificarla; tuttavia, la pazienza del duca e la buona guida della suocera riusciranno a farle raddrizzare le spalle dimostrando quanto di buono ha da offrire. Doti che verranno notate da tutti, tranne che dal marito, distratto dal suo dolore. Ma un’ombra incombe su questo matrimonio, qualcosa di viscerale che prende il sopravvento sulla ragione, una paura che Emma si porta dentro dall’infanzia e, parallelamente ci saranno delle minacce in arrivo dalla lontana India.
Un romanzo che si legge tutto d’un fiato: un’ambientazione che ormai è nota agli amanti del genere e due protagonisti che confidano al lettore le loro inquietudini facendo comprendere le loro azioni.



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