Recensione “Nuove abitudini” di Andrew Grey

 

 

Nelle questioni di cuore non esiste l’ordinaria amministrazione.

Thomas Stepford ha impiegato anni per costruire un’azienda di successo e adesso, arrivato alla soglia dei quaranta, desidera una vita più tranquilla e, dato che i suoi genitori hanno bisogno di aiuto, decide di tornare a casa. Non potendo staccarsi del tutto dagli affari, ha bisogno di un assistente, ma la persona che assume non è esattamente il genere di impiegato che aveva in mente…

Brandon Wilson, fresco di laurea, ha bisogno di un lavoro. Grazie all’aiuto della nonna viene assunto come assistente del signor Stepford. Thomas sembra non ricordarlo ma, anni fa, Brandon ha già lavorato per lui: era il ragazzo che gli falciava il prato. L’uomo che era il protagonista delle sue fantasie adolescenziali, così attraente e tanto più grande di lui, adesso è il suo capo.

Entrambi sono decisi a mantenere il loro rapporto su un piano strettamente professionale, ma la vecchia fiamma è ancora viva. Imparano tuttavia a lavorare insieme, anche quando la tensione sessuale raggiunge il punto di ebollizione. Appena decidono di arrendervisi però, Thomas viene richiamato a New York dalla sua vecchia vita. Forse Thomas saprà resistere alla tentazione di tornare indietro, ma riusciranno i due uomini a far sopravvivere la loro neonata storia d’amore quando Brandon riceve la chiamata dei suoi sogni… da Hollywood?

Hi lettrici e lettori sale&pepe

Oggi vi parlo di un libro di un autore particolarmente prolifico, con all’attivo molte serie e storie autoconclusive (anche qui in Italia). Ho già letto molti suoi libri e l’ho anche incontrato di persona al Rare18 ed è una persona dolcissima e carinissima, però ammetto che questo libro è un po’ sottotono, vediamo quindi cosa non mi ha convinta.

La trama mi è subito piaciuta perché ho una passione per i gap age, però devo dire che lo sviluppo risulta scontato, cosa che, ad essere sincera, mi aspettavo, ma che pensavo sarebbe stata mitigata alla parte romance sempre molto forte nei romanzi di Grey.

Purtroppo in questo caso, non è accaduto, manca un po’ di pathos ed anche la tensione, non solo tra i due ma in generale, risulta troppo flebile, tutto scorre velocemente e banalmente.

Non si tratta di un problema di trama, perché, anche se può risultare ovvia, potrebbe essere assolutamente veritiera. Trascorrendo molte ore al lavoro, incontrare qualcuno in questo ambiente è facile e del tutto possibile, ecco perché non disdegno il genere “Office romance”, ma anche la semplicità e la banalità, se scritte ed arricchite nel modo giusto possono arrivare al lettore. Questo libro non ha fatto breccia nel mio cuore.

Con questo non voglio dire sia una storia brutta o scritta male, perché fidatevi in giro c’è molto di peggio, anzi è piena di messaggi positivi, sulle seconde possibilità, sulla rinascita e sull’importanza di inseguire i propri sogni, nell’insieme però manca quel qualcosa in più che trasforma una storia in un’ottima lettura.

I personaggi, seppur ben caratterizzati, non sono al 100%, Thomas è una persona che all’apparenza ha tutto, ma che in realtà si sente profondamente sola anche quando è circondata da amici, con la perenne sensazione di non essere “capito”. La svolta che intende dare alla sua vita, quella che pensava sarebbe arrivata col trasferimento in una nuova città, ha invece le sembianze di Brandon.

“Non si era reso conto di quanto rinsecchita fosse la sua anima finché Brandon non aveva lentamente iniziato a nutrirla di nuovo.”

Anche il giovane però ha i suoi problemi. È un ragazzo che sogna in grande, ma che nella vita ha sofferto per le vessazioni del padre e per l’assenza di una madre che gli volesse bene, inoltre, vista la loro differenza di carriera, pensa di non essere abbastanza per una persona come Thomas. Ovviamente anche quest’ultimo pensa la stessa identica cosa per via della sua giovane età, oltre al problema fondamentale di essere il suo datore di lavoro.

La relazione però si sviluppa troppo velocemente, in soli tre giorni tutti i “problemi” e le preoccupazioni dei due spariscono. Come dicevo, manca quel minimo di tensione che mi attira e mi spinge a voler rileggere un libro.

Detto questo vi consiglio comunque di dare una possibilità a questo autore e, se cercate qualcosa di molto leggero, anche a questa storia, di certo non vi annoierà, ma vi terrà compagnia per qualche ora in piena serenità, con la dolcezza tipica di Andrew.

“Ho visto le cicatrici che ti ha lasciato fuori. Adesso raccontami di quelle che ti ha lasciato dentro.”

ELEONORA

 

 

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