Recensione “Non so perchè ti amo” di Mariana Zapata

 

 

 

 

 

Jasmine Santos ha trascorso quasi tutta la sua vita sul ghiaccio: è una campionessa di pattinaggio in coppia. Ma ora che il suo partner l’ha scaricata, non ha molte opzioni: per quanto sia talentuosa, il suo caratteraccio è un vero ostacolo a trovare qualcuno disposto a fare coppia con lei. Forse è arrivato il momento di dire addio ai pattini? Quando il campione del mondo in carica, Ivan Lukov, le chiede di diventare la sua nuova partner, Jasmine sa che potrebbe essere un’occasione unica e irripetibile. Il problema è che lei e Ivan non si sopportano e non fanno che litigare da quando sono adolescenti. Se vogliono che la coppia funzioni, devono provare ad andare d’accordo… o almeno a cercare di non uccidersi durante gli allenamenti. Perché il pattinaggio è una questione di fiducia ed è impensabile vincere una gara senza fidarsi l’una dell’altro. Se Jasmine vuole davvero tornare in pista, dovrà rimettere tutto in discussione. Persino il suo odio per Ivan.

Una storia incentrata sullo sport, sulla forza di ricominciare e di rialzarsi dopo una caduta, sulle gioie delle vittorie e le luci della ribalta, sulle debolezze e sulle sconfitte.

Parla di famiglia, di sacrifici, di amicizia e di un amore dolcissimo e attento.

Un romanzo che racconta di uno sport diverso dal solito football, il pattinaggio artistico di doppia, bellissima disciplina dove si evidenzia una buona tecnica, tenacia, forza e coordinazione.

Due protagonisti che si odiano dall’infanzia, due protagonisti che tra battute taglienti, nomignoli buffi e offese portano l’antipatia reciproca alle stelle.

L’inizio è lento, incentrato molto su lunghi monologhi di Jasmine, ma lentamente la storia inizia a prendere forma, a volte la protagonista è esasperante, arrogante e ti viene voglia di prenderla a schiaffi. schietta e dalla risposta sempre pronta.

Se il libro all’inizio sembra scorrere lentamente, purtroppo la fine è abbastanza frettolosa, l’amore sboccia improvvisamente e altrettanto improvviso è stato l’epilogo, seppur bello e da copertina mi aspettavo un epilogo più strutturato e non direttamente con il salto temporale di anni.

“Ti amo così tanto che passo tutto il giorno con te e non mi basta… Ti amo così tanto che se non posso pattinare con te, non voglio pattinare con nessun altro.”

Una dichiarazione che a noi dal cuore romantico non farà altro che farci sognare le braccia di Ivan, la sua infinita dolcezza, la sua forza, il suo essere protettivo.

Bella storia, bello sport, bella cornice, però strutturato un tantino male. Stai ore a leggere di Jasmine, la sua vita, i suoi pensieri, la sua famiglia, e non ti accorgi dell’amore che nasce improvvisamente tra i due, anzi è meglio dire l’amore che si palesa al lettore, sogni l’amore romantico invece ti ritrovi a distanza di anni a leggere dell’epilogo.

Un’attenzione particolare alla famiglia di lei, allegra, unita e presente, personaggi curiosi che arricchiscono la storia.

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