Recensione “Non pensavo fosse amore” di Brittainy C. Cherry

 

 

 

Quando mio marito mi ha lasciato, ho desiderato ogni notte che tornasse. Dopo quindici anni insieme, non riuscivo a sopportare l’idea che se ne fosse andato tra le braccia di un’altra. Ero confusa, smarrita, e ho cominciato a dubitare di me stessa. Volevo soltanto riaverlo con me. Ma poi è arrivato Jackson Emery: la distrazione di cui avevo disperatamente bisogno. Un divertimento estivo. Eravamo perfetti, perché entrambi sapevamo che non saremmo durati, insieme. Jackson, con la sua cinica diffidenza verso le relazioni, e io che non osavo più sperare nell’amore. Tutto procedeva secondo i piani, fino alla notte in cui il mio cuore ha sussultato. Non mi sarei mai aspettata che avesse un’anima tanto tormentata. E da quell’istante l’ho visto sotto una luce diversa. Lentamente i miei pensieri hanno cominciato a concentrarsi su Jackson. L’uomo più diverso al mondo da quello che credevo di volere. Desideravo che Jackson fosse mio, anche se sapevo che non era fatto per amare.

Due anime rotte possono mai creare un’anima intera?

Un’avventura per caso, con una scadenza, che non doveva toccare e provare emozioni, eppure le cinque regole verranno infrante al suono di quel cuore che ricomincia a battere.

Lui il mostro del paese, la pecora nera di quel “fottuto paese”, lei la bella principessa integerrima e facoltosa che fa ritorno a casa.

I demoni del passato che si presentano puntualmente, dolori da superare, un lutto con un colpevole in comune, un paese che sa solo criticare, le facciate che devono essere sempre rispettate.

“Forse alcune cose non sono semplicemente fatte per durare per sempre”, lei era ritornata a casa con quel pensiero triste, tradita dall’amore della sua vita e dalla sua incapacità di essere madre.

Un libro che per me è stato una piacevole sorpresa, quei sentimenti che lentamente affioravano in quei cuori aridi, il mostro che prende le sembianze di principe salvatore, la principessa con la sindrome da crocerossina.

Un importante messaggio da portare sempre nel cuore: “Nascosto in quei momenti oscuri c’è la tua forza. Prendi quei momenti di debolezza e rendili forti. Rendili importanti.”

Un incontro, un passaggio, un aiuto stentato, un dialogo quasi assente, arroganza e odio che trapassavano da quello sguardo così cupo; quando il lupo trova l’agnello la natura prenderà il sopravvento?

Angelo e diavolo che si scontrano su un territorio non proprio neutro, dove tutto parla di loro, dove pregiudizi, pensieri, discussioni, passato giocano il ruolo principale in quello scontro.

“Dopo una una notte in apnea, il seme cattivo della città era stato l’unico ad aiutarmi a prendere fiato per un attimo.” E se imparassimo a zoomare?

“Se sanguiniamo, il sangue è rosso per tutti e anche il cuore di un mostro si può spezzare. Bisogna solo ricordarsi di zoomare.”

E fu così che la principessa incontrerà Oscar il brontolone.

“Tu cosa fingi di essere? – Arrabbiato – E cosa sei in realtà? – Perso.”

Due anime alla ricerca della verità, un’anima abituata ad odiare, l’altra capace di aiutare.

Conoscersi con battute futili, piccoli dettagli, sguardi in una biblioteca silenziosa, consigliarsi libri, abituarsi a non essere più soli, saper decidere, mettere a tacere il mostro.

“Non ho paura di te, Jackson Emery. – Dovresti – E perchè? – Perchè a volte mi faccio paura anch’io.”

Un approccio diverso per sentirsi desiderati, un patto fino alla fine dell’estate, per scaricare la tensione, per essere al centro di un mondo, il suo; avvicinarsi è pericoloso, giocare con la passione non porterà altro che scatenare un fuoco indomabile, parlare e toccarsi, insieme per dimenticare.

“Eravamo il classico clichè: la brava ragazza della porta accanto e il mostro dietro l’angolo. Eravamo gli opposti perfetti per la tempesta perfetta e lei mi stava chiedendo di essere il suo prossimo errore, il suo sbaglio più grande.”

Cosa c’era da perdere? Forse si riacquistava un cuore o si perdeva per sempre.

“Eravamo solo due persone in frantumi e a nessuno dei due interessava essere risanato.”

Un principe azzurro che per il resto del mondo era solo la Bestia.

“Se ti innamori di nuovo, per favore innamorati di me.”

Sempre, sempre.

Sublime, una storia d’amore toccante, dove non c’è perfezione, dove il dolore è uno dei protagonisti, dove il cuore seppur rotto inizia a perdere qualche battito, ed è allora che capisci che deve perdere qualche colpo per poi continuare a battere.

Toccante, emozionante, una storia che ti entra dentro, che scava nel passato, che cerca le verità, le radici di quell’odio così ancorato e insensato.

Tu, semplice lettore, scorri le pagine e ti ritrovi ad osservare un mostro che scarica quell’odio, una principessa che cerca di salvare se stessa, un amore che è capace di sopperire a quella mancanza di essere madre, e quella voglia di trovare casa e creare famiglia.

Sempre sempre. Questa volta è una promessa. “Ti prometto me.”

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