Recensione “Nocturn. L’ultima ninfa” di Candiall Clarke

 

«Forse aveva ragione Shakespeare: le gioie violente hanno violenta fine. Quella frase riassumeva ciò che era stato tra di noi. Rimasi lì, inerme: mentre lei andava via io scontavo la tragedia degli innamorati rinchiuso nel mio inferno personale.»

Savannah vuole sfuggire alla famiglia e a tutte le persone che la fanno sentire sbagliata e lo fa accettando, senza riserve, l’incarico che le viene proposto al Behavioral Psychology Center. L’istituto, ben lontano da casa, è occupato da ragazzi lupo adolescenti e la sua missione è aiutarli, soprattutto lui: Blake Lockwell, il ragazzo più grande e arrabbiato dell’intero istituto, con il quale si ritroverà legata da un destino imprevedibile. Scoprirà presto che il luogo in cui è capitata nasconde ben più di qualche giovane licantropo da rieducare e nemici da affrontare. Lei è la chiave, ma ancora non lo sa e scoprirlo esigerà sacrificio e sofferenza. Savannah per ritrovarsi deve prima perdere sé stessa e grazie a Blake potrà non solo gettare luce sul suo passato fatto di mancanze, ma anche abbracciare il futuro.

 

Ho letto questo libro tutto d’un fiato. Non ho avuto modo di staccare gli occhi dalle pagine. Era da tempo che non andavo a dormire così tardi per leggere!

Sono tante le forze in gioco in questo romanzo, troppo breve per tutte le cose narrate. Scorre veloce, velocissimo, perché anche la scrittura corre dietro agli eventi. Avrei preferito leggere di più e avere più informazioni, non tanto perché siano mancate, ma perché avrei voluto saperne di più.

Sono rimasta soddisfatta sia dalla storia, originale, anche se con diversi riferimenti ben noti. Ho apprezzato una protagonista imperfetta e insicura; ho adorato il protagonista, schivo, schietto e diverso. Savannah è una ragazza con qualcosa di particolare, ma è l’unica a non saperlo. Blake lo capisce subito e il suo istinto è quello di proteggerla, anche se non è da lui.

La protagonista si ritrova, subito dopo la laurea, al Behavioral Psychology Center a dover “combattere” contro dei ragazzini difficili, ma non sa che, dietro alla facciata, si nasconde molto di più. Quando i suoi colleghi le presentano le “bestie”, lei si accorge di un ragazzo, il più grande tra tutti, isolato dal resto. È subito attratta da lui perché bellissimo in modo scandaloso ma, soprattutto, solo. Gli viene presentato come il soggetto più difficile e furente. Quanto di più lontano dalla persona che lei conoscerà. Il loro sarà un legame forte, particolare, complicatissimo. Tanto complicato da non riuscire a capirlo neanche loro.

Sarà molto interessante veder nascere quel sentimento che nessuno dei due è disposto ad accettare. Ma possono due persone tanto diverse, combattere qualcosa che li spinge l’uno verso l’altro?

Unica pecca di questo romanzo è la velocità… non ci si sofferma troppo sulle cose e ci sono dei cambi repentini di comportamento dei personaggi che mi ha lasciata un po’ basita.  Per il resto, non ho niente da dire se non che attendo con ansia i prossimi!

Lo consiglio!

 

 

firma Claudia

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