RECENSIONE “NOAH THE UNTOUCHABLE” di Vera Mej

 

 

 

 

 

Aurora, giovane di origini italiane, ha conosciuto l’amore e la sicurezza della famiglia, l’affetto e il sostegno incondizionato dell’amicizia. Ciò che le manca è un lavoro che la faccia uscire dalla monotonia di una vita ordinaria. L’occasione arriva quando viene scelta per affiancare come segretaria personale la famosa pittrice Natasha Petrovna. Non sa ancora che questo sarà solo l’inizio della sua discesa all’inferno… Lì, conoscerà il suo amante, l’enigmatico Noah Volkrov. I loro mondi entrano in collisione: lei, così pura e dolce, lui, buio e fredda arroganza.

Noah, bellezza e perversione, incubo e passione, attrazione e crudeltà, porta in sé il seme del male. Nulla lo scalfisce e fa di tutto per farsi odiare, il suo cuore è una pietra. Nelle schegge di ghiaccio dei suoi occhi, un’anima traviata da un passato turbolento che non gli dà pace. Aurora sarà in grado di sconfiggere il male con la potenza del suo amore? Riuscirà a portare il perdono nella sua vita? Potrà divenire la sua resurrezione?

Lui è deciso a non farsi toccare dove il gelo ha piantato le sue radici e lo fa sentire al sicuro e l’unica cosa che è disposto a concedere è il suo corpo, in una girandola di estasi e tormento, dove non c’è spazio per i sentimenti.

 

Fantastico dark romance che unisce una bella storia, col giusto intrigo e una passione sfrenata, a una scrittura perfetta, sapiente e ricca ma altamente coinvolgente.

La trama non è originalissima per il genere, diciamo che di russi dall’animo oscuro che strapazzano dolci e ingenue ragazze se ne sono già visti in giro però quello che fa l’autrice va al di là della mera storia, la prende e la farcisce con personaggi forti e intensi, con una storia nella storia davvero molto interessante e con un’abilità narrativa che purtroppo è una perla rara nel mercato mondiale contemporaneo.

Essendo un dark il protagonista indiscusso è sempre l’uomo, il classico maschio alpha e Noah non delude le attese, anzi, ma anche in questo caso non è solo il bello che maltratta il sesso debole ma un uomo con del carattere, che usa le parole per andare a segno e non per gonfiare i pettorali o il suo ego, che ha qualcosa da dire oltre che un fisico da urlo da mostrare, che sa essere crudele ma anche ironico, che ha un’infinità di sfumature da mostrare ma solo a chi reputa degno della sua fiducia.

Accanto a un uomo simile di solito troviamo la sciacquetta vergine e invece Aurora è sì pura e genuina, magari un po’ ingenua, ma ha carattere, si fa sottomettere ma solo fin dove vuole lei e lo fa per amore, per andare incontro a lui e aiutarlo. Degna di nota è anche la sua migliore amica, dall’animo sensibile e meditativo che spero di conoscere meglio nel seguito.

In sintesi: ottima la trama piena di intrecci e intrighi, splendidi i personaggi, superlativa la scrittura. Non si può non leggere!!!

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