
Per Sandra Fogli l’estate a New York è il piano di fuga perfetto: un lavoro come ragazza alla pari per dimenticare un anno d’inferno e un fidanzato traditore. Quello che però non sa è che il “pacchetto vacanza” include due gemelle tanto adorabili quanto pesti e un padre single che ridefinisce il concetto di “bello e impossibile”.
Jeff Fanti è il re indiscusso di Broadway. È un uomo abituato ad avere il controllo totale sulla sua vita, o almeno così credeva. Rimasto senza tata alla vigilia del suo spettacolo più importante, è costretto ad assumere Sandra solo per una promessa fatta alla madre, legata alle proprie origini italiane, ma per lui, quella ragazza impulsiva e insolente è un disastro annunciato.
Costretti a convivere sotto lo stesso tetto a Manhattan, tra i due scoppia una guerra fatta di battibecchi e sguardi di fuoco. Eppure, dietro la maschera cinica di Jeff si nasconde un padre vulnerabile, e dietro la dolcezza di Sandra una forza travolgente. Tra le luci di New York e le note di un amore inaspettato, entrambi capiranno che a volte, per trovare la propria strada, bisogna lasciare che qualcuno metta completamente a soqquadro il tuo cuore.

La scrittura della Rivera è sempre stata fluida e diretta, le sue storie, seppur semplici, riescono a regalare emozioni pure, non inventa storie assurde o personaggi irreali.
Sandra è una ragazza come tante, con tanti sogni nel cassetto e la voglia costante di scoprire il mondo, la classica sognatrice, studentessa modello con una famiglia un po’ particolare alle spalle.
Purtroppo non riesce a raggiungere il suo scopo e il sogno di studiare a New York sfuma, in contemporanea anche il suo storico fidanzato storico la lascia, il suo mondo si capovolge e prende una piega inaspettata.
Dovrà rimboccarsi le maniche e uscire dal suo limbo o rimanere inerme in attesa del destino?
Piena di paura, fragile e vulnerabile invia il suo curriculum per un incarico fuori dalla sua zona di confort: un incarico come ragazza alla pari presso una famiglia facoltosa. Bugie su bugie per uscire dal suo bozzolo.
Lo so, lo so, sicuramente il libro è pieno di cliché: age gap, lui ricco, bello e tenebroso, lei ragazza fragile, dolce e inesperta. Però a noi piace sognare e la Rivera ha un dono speciale per queste cose: ci lascia senza parole con una storia semplice che tocca il cuore.
Quando Sandra arriva a New York, il suo sguardo perso, la sua meraviglia di fronte a quei grattacieli, mi sono rivista in lei quando per la prima volta andai nella Big Apple.
Jeff è una reincarnazione di Hilter: capace di “piani di invasione camuffati da programma educativo”.
Con il sorriso sulle labbra per ogni gag di Sandra, mi sono innamorata di questa favola, e se una scrittrice riesce a farti sognare il principe azzurro anche dove non c’è, allora ha fatto ancora una volta centro.


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