Recensione “Nelle sue mani” di Mary Durante

 

 

 

“Gli Omega devono mostrarsi docili, ansiosi di servire gli Alpha come lui.

È ciò che Zeke si ripete anche quando lo spogliano dei diritti e della libertà, gli mettono un collare e lo cedono come fosse un oggetto a un uomo con un freddo sorriso e la sfida negli occhi.

Da fiero guerriero, si ritrova costretto a piegarsi e a obbedire, diventando un sicario al soldo dell’Omega che lo possiede, in un mondo dove gli Alpha sono gli emarginati.

Dopo quasi un anno di prigionia, Zeke è pronto a tutto pur di ritrovare la libertà, per avere la rivalsa su una società tanto sbagliata e su quel padrone da cui sta cominciando a diventare ossessionato.

 

Per Jaden, gli Alpha sono animali, ma anche una bestia feroce può avere un’utilità, se guidata da una mano severa. Una volta informato della cattura di Zeke Nox, riconosce subito in lui il Segugio, uno dei più pericolosi nemici del suo popolo.

Dovrebbe ucciderlo, ma la possibilità di avere un guerriero simile ai propri ordini è troppo allettante per rifiutarla. Quando sceglie di tenerlo per sé, è convinto di riuscire a domarlo, così da renderlo la perfetta pedina per i propri scopi.

Ma l’Alpha sa fingere, è pronto a chinare la testa, se costretto, aspettando il momento giusto per riprendere la propria lotta. E forse, questa volta, Jaden ha trovato un avversario su cui non sarà in grado di prevalere.”

Hi lettrici e lettori Sale e Pepe, oggi vi parlo di un libro di un’autrice che adoro, credo, anzi ne sono convinta, una delle migliori autrici del genere MM in circolazione italiane e non.

Questa serie, di cui “Nelle sue mani” è  il primo volume, ma che dovrebbe essere composta da tre volumi, ha un’ambientazione particolare è quasi un distopico, Omegaverse, ovvero un universo simile al nostro, dove però l’umanità è distinta in tre categorie: Alpha, la parte dominante e aggressiva, possessiva, Omega remissivi, fragili, sottomessi, entrambi seguono degli istinti “animali”, mentre i Beta, l’ultima categoria, non hanno alcuna caratteristica particolare e quindi comparabili agli uomini.

Inoltre sono presenti tematiche forti, quali la schiavitù e il dubbio consenso, pertanto è bene essere consapevoli di quello che si andrà a leggere, ma se poco poco siete incuriositi, spero con questa mia recensione di farvi fare il grande passo ed accompagnarvi nel mondo creato da Mary Durante.

In generale tutti i personaggi di Mary portano con sé una buona dose di paranoie, ansie, delirio e disagi vari che rendono le loro vite/storie librose un concentrato di emozioni che di solito mi colpiscono, stile palla demolitrice, lasciandomi tramortita e segnata a vita dall’esperienza, quindi preparatevi psicologicamente ad essere ossessionati da loro per mesi.

Ma andiamo a questa storia in particolare, con Jaden e Zeke ho superato la soglia dell’acidità di stomaco un paio di volte, perché la voglia di entrare tra le pagine e picchiare quei due deficienti era immensa, per intenderci li ho soprannominati Stro**o Alpha e Stro**o Omega e sì , pure Jaden, l’omega di solito dolce, fragile, diventa uno di quei personaggi che per la loro testardaggine avresti voglia di prendere a testate, con affetto si intende, ma comunque molto forte (proprio tanto).

In pratica la Durante in questo libro ha ribaltato gli standard che vogliono al comando della specie gli Alpha e lo ha  dato alla parte sottomessa, che si è rivelata quasi peggiore: più crudele e sanguinaria della prima, a dimostrazione che i buoni e gli indifesi si possono trasformare in mostri uguali ai loro carnefici, di solito prendo sempre le parti di uno dei due protagonisti o ce n’è uno che mi sta più a cuore, ma qui non ci sono riuscita, in questo caso il mio team era semplicemente teamHappyEnding, perché questi due lo meritavano, entrambi ed insieme.

Del tutto male assortiti, in lotta prima di tutto con se stessi e con i loro istinti naturali, poi con l’altro ma, allo stesso tempo perfetti, proprio perché le loro caratteristiche sono parte di ciò che li attira, solo l’uno con l’altro si potevano sopportare, perché qualunque altro possibile compagno li avrebbe strozzati prima di subito.

Non ci sono note negative in questo libro, tranne forse la lunghezza, che è di appena 99k parole *sarcasmo*, ma insomma io ne avrei lette altre 99k senza alcun problema, quindi sempre troppo breve per me.

Mi sono dimenticata niente? Probabilmente si, ma se non vi ho convinto così non so che dire, perché per me la storia la raccontano i protagonisti e Zeke e Jaden sono assolutamente perfetti nella loro imperfetta stron***gine.

PAYNE

ELEONORA

 

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