Recensione “N.S.O.E.” di Vansky

 

 

 

Sette sconosciuti si ritrovano in una hall di un lussuoso hotel a New York, scelti da un misterioso Pastore, per un viaggio con destinazione Los Angeles. I sette partiranno, senza l’artefice del progetto, il quale all’ultimo non si presenterà. Attraverseranno deserti, luoghi sperduti sotto cieli infiniti, passando per metropoli affollate, toccando i luoghi più spettacolari d’America. Ma ben presto il viaggio li porterà a valicare altri confini: verseranno lacrime, esploderanno di rabbia, rideranno a crepapelle fino a raggiungere il limite della loro anima, confrontandosi con il loro passato e con quel senso di alienazione che li ha condotti a saltare in quel viaggio per ritrovare la fiducia nella vita e nei sogni impossibili. Balleranno sotto la pioggia, celeranno e sveleranno segreti, dipingeranno paesaggi surreali, spezzeranno legami, brinderanno di gioia, faranno promesse d’amore, punteranno a tutta velocità verso mete inattese. Toccheranno con mano l’essenza primitiva dell’esistenza e nella ricerca affannosa dei propri sogni improvvisamente l’inaspettato travolgerà il loro percorso, infrangendo l’incanto del viaggio e costringendoli a ricercare nuovi sogni per cui vivere, realizzando così il progetto del Pastore.

N.O.S.E è l’acronimo di nord, ovest, sud, est… punti cardinali che possono portare verso infiniti percorsi, scelte, sogni.

7 personaggi sconosciuti vivono questo lungo viaggio alla scoperta di nuovi posti, ma anche alla ricerca di se stessi, del loro io, del loro posto nel mondo.

7 persone completamente diverse, ma tutte aventi ferite, dolori, delusioni, che si affidano al tempo, sperando che le ricucia.

Amber è in assoluto il mio personaggio preferito, ama come me la danza, non demorde mai di fronte agli infiniti no ricevuti in faccia nelle varie audizioni,ma nonostante tutto riesce ad apprezzare ogni singolo istante che la vita gli offre, come fosse l ultimo.

Emily è l’abitudinaria casalinga che ha vissuto gli ultimi anni dietro ad una casa e ad un marito,senza sentirsi mai appagata.

Brenda, l’ultima donna del gruppo, è favolosa, intelligente, perspicace, ha dedicato totalmente e volontariamente tutta la sua vita per vivere nello spazio, alla scoperta di nuovi pianeti ancora sconosciuti, sognando ad occhi aperti di vivere fra le stelle, le stesse che ammirava dalla finestra della sua camera.

I restanti, sono 4 uomini, uno più diverso dell’altro caratterialmente e sono: Logan, Kik, Aberdeen e, per finire, Jacob.

Kik è un artista dentro e fuori, estroverso, che cerca di capire se dopo tanti fallimenti e sacrifici sia il suo sogno diventare un artista di fama.

Logan inizialmente non mi ha colpito molto, poi però dal suo modo preciso e ordinato dal linguaggio sempre corretto al momento giusto, è uscito un uomo di un animo grande, che mi ha colpito.

Jacob è un omone da un animo super fragile, il suo dolore mi ha commosso.

Infine abbiamo Aberdeen, l’incontentabile donnaiolo, sempre alla ricerca del brio, ma dentro di sé ha il cuore spezzato per via di una perdita incolmabile.

Lo scenario cambia in continuazione, ma la mia attenzione è stata talmente presa dalla storia di ognuno che non ho degnato molto della mia attenzione.

La scrittura è molto bella, fluida, riesce a farti entrare nell’animo di ogni personaggio.

Il finale è semplicemente wow!

Consigliatissimoo!

zara

ELEONORA

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