Recensione “My queen” di Lucia Tommasi

 

 

 

I continui messaggi che arrivavano a Nick adesso hanno un volto, quello di Karina. Mentre la rivelazione di sua madre gli fa mancare l’aria.

Diventerà padre, ma molti dubbi fanno vacillare tutte le sue certezze. Dubbi che gli metterà in testa sua madre che non si arrenderà facilmente alla sua storia con Vivyan.

Il padre di Nick cerca in tutti i modi di riappacificarsi con il figlio, vuole fare parte della sua famiglia ed essere perdonato.

Vivyan invece si sente sola, suo padre è tutta la sua famiglia, ma lui stesso l’ha ripudiata dopo che ha saputo che aspetta un bambino da Nick ed è andata a vivere da lui. Adesso l’unica sua famiglia è Nick e il bambino che porta in grembo.

Anche Jason proverà a ricongiungersi con Nick, è pentito, vuole un rapporto con lui, ma Nick non ne vuole sapere, anche se sa che è suo fratello.

I comportamenti di Riley però incuriosiscono Nick, cosa starà tramando? Perché è sempre così assente? Perché non si interessa più alla sua storia con Vivyan? Cos’ha in ballo in questo momento?
La verità su Riley lo sconvolgerà tremendamente, ma finirà il loro rapporto? O Nick ci metterà una pietra sopra? Anche se forse ci vorrà un macigno.

ROMANZO CONCLUSIVO SERIE

Primo mio errore: ho voluto leggere un genere che non mi piace.

Secondo mio errore: non ho letto il romanzo precedente che spiega tutto quello che è successo finora.

Rispetto ad altri mafia romance, la storia di questo romanzo mi è sembrata meno pesante ed assurda.

Quello che mi ha portata a non apprezzare il romanzo è stata una narrazione piena di errori grammaticali: quando ho letto due condizionali nella stessa frase, dove ci sarebbe dovuto essere un congiuntivo e un condizionale, avrei voluto chiudere il libro subito.

Mi sono obbligata ad andare avanti, sperando fossero “solo” sporadici errori, ma qui non c’è stata nessuna rilettura e nessun lavoro di editing. Non si può pubblicare e vendere un libro scritto in questo modo.

Mi dispiace di essere così diretta, ma spero che l’autrice possa prendere questa recensione e farne tesoro: rileggere, far leggere la storia a qualcun altro e farsi fare un lavoro di editing, anche se si vuole pubblicare autonomamente, è doveroso e rispettoso nei confronti del lettore.

La storia di per sé non sarebbe neanche tanto male, ma hanno prevalso la difficoltà di lettura e la gravità degli errori che uno scrittore, anche in erba, non dovrebbe fare.

firma Claudia

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