Recensione “Mille lettere d’amore” di Staci Hart

 

 

 

Ci sono scelte che cambiano la vita. Ho passato ogni giorno degli ultimi sette anni a rimpiangere la mia: lui se n’è andato e io non l’ho fermato. Gli ho scritto mille lettere senza ricevere risposta: le mie parole si sono disperse come petali al vento, lasciandomi sola con il mio rimorso. E ora è tornato. Riconosco a malapena l’uomo che è diventato, ma vedo ancora in fondo ai suoi occhi un barlume del ragazzo che mi ha chiesto di essere sua per sempre, il ragazzo a cui ho spezzato il cuore. Forse, se le cose fossero state diverse, avremmo potuto essere felici. Ma adesso ho una seconda occasione, e sono disposta a fare qualunque cosa per non lasciarmela sfuggire.

Il primo amore non si scorda mai.

“Wade si portò via il mio cuore, quando uscì. Era sempre stato suo, lo possedeva fin dall’inizio.”

“Odiavo Elliot, e per un motivo che non potevo ammettere: la amavo ancora. L’avrei amata per sempre.”

Due protagonisti che, a distanza di anni, si ritrovano a dover far fronte ai propri demoni, alle proprie paure, a quell’amore soffocato, rotto, spezzato e lasciato nel passato.

Una risposta sbagliata ad una domanda attesa da un’intera esistenza.

L’amore riesce ad aspettare?

Aspettare il tempo maturo per l’amore, aspettare e scegliere.

“Ti prego non costringermi a scegliere… Ho solo bisogno di tempo.”

La tenerezza del primo amore, il dolore e la rabbia che porta dietro, la tristezza per una fine inaspettata, la resa di quel cuore innamorato.

Dopo sei anni, Wade ed Elliot si ritrovano con i loro ricordi e due ritratti del presente differenti.

Ancora animi feriti e fragili, una guerra che non lascia la ragione, morti che si accavallano nei pensieri, bombe e sangue che sbiadiscono i sentimenti.

Riusciranno a rapportarsi al presente con la sofferenza trascorsa e il tempo loro nemico?

“Perchè non mi hai dato più tempo?”

firma Claudia

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