Recensione “Mermaid – una favola gay” di Cristina Bruni

 

Un principe misterioso con un passato da redimere.
Un uomo in cerca di un paio di gambe nuove.
Uno stregone malvagio che vuole distruggere le loro vite.
La celebre fiaba di Andersen, come non l’avete mai letta.
Arden Kleinmeermin è un uomo distrutto. In un incidente stradale, ha perso suo padre ed entrambe le gambe. Incattivito con tutto e tutti, le uniche due cose che sembrano donargli un po’ di spensieratezza sono la sua azienda vinicola, la Mermaid Winery, e la casetta sull’albero costruita anni prima assieme a suo padre, nei pressi della costa atlantica.
Una sera, durante una tempesta, Arden salva la vita a un marinaio che fa naufragio col suo peschereccio sulla spiaggia nei pressi della casa sull’albero. Il marinaio è in realtà Ali Cristiano al Mishari, principe del piccolo regno di Montcada, che si trova in America a lavorare sui pescherecci del prozio Morris Van Dyke su volere di suo padre, re Camilo, come “punizione” dopo essere stato arrestato dalla polizia francese durante una retata antidroga.
Ben presto Arden si innamora del bel principe, ma come può pensare di essere ricambiato se non si sente più una persona “normale e intera”?
Un patto magico con un temibile stregone riesce a far riavere ad Arden le gambe perdute, ma attenzione: i desideri sono a volte un’arma a doppio taglio!
Riusciranno il Principe e il Sirenetto a coronare il loro sogno d’amore o finiranno per andare incontro… alla morte?

 

 

Breve favola liberamente ispirata all’originale “La Sirenetta” di Andersen, con personaggi più al passo coi tempi.
Il sirenetto in questione è Arden, proprietario di un’azienda vinicola che, a seguito di un incidente d’auto, ha perso il padre e anche le sue gambe. Vive col senso di colpa per essere stato lui alla guida, e la sua condizione fisica ragionevolmente lo deprime, poiché pensa di non avere più chances in amore, dopo che il fidanzato lo ha lasciato bollandolo come MOSTRO.

Ali è il principe di un minuscolo regno, dedito a relazioni mordi e fuggi poiché i suoi compagni difficilmente sono interessati ad altro che la visibilità e il suo conto in banca. È un ribelle dalla battuta pronta, sfrontato ed affascinante, sogna anche lui un amore che sia “per sempre”.

I mondi di queste due persone potrebbero essere tanto lontani, eppure una serie di eventi li fa incontrare e la complicità scatta come un petardo.

Ma Arden si vergogna delle sue protesi, e sfida l’oscurità pur di tornare come prima, rivolgendosi a uno stregone. Non voglio raccontare oltre ma la storia la conosciamo tutti quindi potrete immaginare il resto…

È un romanzo da leggere in un paio d’ore, molto scorrevole e piacevole, il lieto fine è la ciliegina sulla torta, così come la lezione morale impartita sull’accettazione di sé e dell’andare oltre le apparenze.

 

 

firma Anna

firma Claudia

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