Recensione “Matrimonio con delitto” di Alessandra Carnevali

 

A Poggiobecco, la Vigilia di Natale porta con sé un annuncio importante: Lodovica e Gustavo hanno deciso di sposarsi in primavera. Per Greta, damigella d’onore, dovrebbe essere solo un periodo di prove abito, fiori e assaggi di torta da condividere – non senza qualche tensione irrisolta – con Lorenzo, ormai suo compagno di vita e di indagini. L’arrivo della famosa wedding planner, Tatiana Cecchetti, e del socio Bernie trasforma però l’organizzazione del matrimonio in un campo minato: litigi, alleanze improvvise e vecchi risentimenti agitano il paese, mentre la campagna elettorale di Gustavo aggiunge altra benzina al fuoco. Quando un evento drammatico sconvolge il paese, Lodovica finisce al centro di un caso che rischia di far saltare le nozze e di dividere la famiglia. Per proteggerla, a Greta viene affidata un’indagine “innocua”: la sparizione di un nano da giardino appartenente all’eccentrica Santina. Ma ben presto quello che sembra un piccolo mistero si intreccia con segreti di famiglia, denaro nascosto, conti truccati e relazioni pericolose, e Greta e Lorenzo si ritrovano a fare i conti con un puzzle che coinvolge chi conoscono da sempre… e chi forse non hanno mai davvero capito…

 

Un libro divertente, ironico e scorrevolissimo.
Quel tocco di leggerezza in una storia “seria” è stato un tocco magico che rende la lettura piacevole. Esilaranti le battute, i dialoghi e la scrittura sono i punti di forza in una trama un po’ banale e scontata.

La caratterizzazione dei personaggi è buona, Greta poi è un fenomeno: si barcamena tra prove d’abito, indagini su un nano da giardino della signora Santina, la morte di Tatiana e Lorenzo.
E se i nani da giardino fossero collegati alla morte di Tatiana?
Beh armiamoci di coraggio e di cervello per dipanare questa fitta trama.

 

Anna

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