Recensione “Mai una gioia” di Lea Landucci

 

 

 

Cristina ha trent’anni, vive a Firenze ed è una investigatrice digitale: scopre tutto su tutti analizzando i loro profili sui social network!

È tanto competente e brillante sul lavoro, quanto imbranata e sfigata nel resto della vita.

Ha una madre insopportabile, un padre insicuro, e le sue migliori amiche vivono a centinaia di chilometri da lei. Il suo ex l’ha lasciata un anno fa con un SMS, il giorno di Natale, e da allora si sente dannatamente sola, anche se non lo ammette. Si barcamena tra la sua “mania dei maniaci”, la sindrome da parlata non supervisionata e la propensione all’innamoramento istantaneo (non ricambiato). L’apoteosi del mai una gioia.

Ma quest’anno ha deciso che sarà IL SUO anno!

Riddurrà a zero le aspettative e si godrà tutto ciò che arriva, con assoluta leggerezza!

Applicherà alla lettera le “regole per la perfetta seduttrice”: puntare, sedurre, colpire e abbandonare.

Tutto chiaro.

Forse.

Il Karma del secolo è diventato un libro. Il #Maiunagioia, gettonato su Instagram, Facebook e quant’altro, prende le sembianze di un romanzo e leggerne le pagine lascia il sorriso in bocca.

Una lettura senza troppe pretese in cui il pessimismo cosmico prende vita tra i capitoli.

Lei, investigatrice digitale, una problemsolver efficientissima e mai con un pensiero positivo, conosce per caso il suo MR sexy. Senza attendersi niente, inizia questa “tresca amorosa”, quattro incontri, quattro viaggi tra Milano e Firenze. Inizia con il non pretendere niente e finisce per cascarci “con tutte le scarpe”.

Rideremo a sentir parlare Cristina, con il “cesso giapponese”, i suoi pensieri liberi e leggeri, i dialoghi con le amiche del cuore. Mi sono ritrovata spesso in quelle conversazioni, nel pessimismo che aleggia nel libro.

Un incidente, lunghe sedute di fisioterapia, una conoscenza fuori dal comune ed un finale che ti lascia ben sperare.

“Mi perdo in un bacio sincero e presente, e precipito in quell’angolo strano, che sa di nuovo. E lì c’è lei, che mi aspetta e sorride. Appena nata, fragile e bellissima. Una gioia.”

firma Claudia

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