Recensione “L’uomo che non c’era” di Erin E. Keller

 

 

 

 

Jimmy O’Brien non ha avuto una vita facile.

Nato in una famiglia molto povera e picchiato quotidianamente dal padre violento, da ragazzino riesce a scappare a morte certa piombando letteralmente tra le mani di George Finn, boss irlandese di Chicago, braccio destro di Bugs Moran, famoso rivale di Al Capone. Da quel momento in poi, Jimmy entra a far parte di un mondo fatto di violenza e cieca fedeltà al capo.

Jimmy è abituato a non esternare i propri sentimenti, l’ha imparato fin da bambino. Ma la vicinanza con il figlio di George, Henry, gli rende la vita difficile e ancora più tormentata.
L’incontro con un ragazzo di strada, poi, complica ulteriormente le cose, soprattutto quando proprio Henry decide inspiegabilmente di ospitarlo nella sua villa.
Il Natale è ormai alle porte, e l’arrivo imminente di un carico di alcolici dall’Europa potrebbe essere l’occasione tanto attesa dal clan Moran per avere la meglio su Capone.
Per assicurarsi che tutto vada per il meglio, Jimmy si affida a un poliziotto che ha sempre ricattato dopo averlo incontrato in un locale per omosessuali, David Sheena. David è luce, tanto quanto Jimmy è ombra.

In un mondo in bianco e nero, dove non c’è spazio per le debolezze, Jimmy si troverà a dover lottare per la propria vita e per quella delle persone a cui tiene, cercando di tenere a bada ciò che si agita nel suo petto e che non avrebbe mai pensato che potesse farlo sentire così vivo.

Un romance mafia MM che mi è piaciuto molto. Ambientato in America, negli anni che precedono il 1929, più precisamente il giorno di San Valentino di quell’anno che ha visto una delle sparatorie di mafia più efferate di sempre.

I protagonisti sono Jimmy, un ragazzo che dalla vita ha avuto solo torti e violenze e che da ragazzino è stato “adottato” dal capo mafia degli irlandesi, e David, un detective da sempre innamorato del giovane malvivente.

Sparatorie, contrabbando di whisky, intrighi e violenze sono alla base di questa storia, dove l’amore ha la capacità di cambiare le persone o forse solo di far risplendere di nuovo il loro vero animo. Ecco allora che la voglia di una vita normale, la speranza, la passione riescono a cambiare le sorti di un clan mafioso e dei suoi membri.

Una bella storia, con una solida base storica, ben scritta e ben sviluppata e un amore puro e forte che abbatte ogni frontiera.

Consigliato!!!

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