Recensione “L’unica cosa che conta” di Cora Brent

 

 

 

 

La vita di Stephanie è fatta di soldi, scommesse e fogli paga. Ha dovuto badare a se stessa da quando era bambina, senza nessuno a coprirle le spalle, e si è sempre sentita padrona della sua vita. Almeno fino a quando una delusione non le ha fatto crollare il mondo addosso, rendendola spaventata all’idea di potersi fidare di nuovo di chiunque altro.
Chase Gentry non avrebbe mai potuto immaginare di perdere la testa per una come Stephanie. È scostante, fredda e, diversamente da tutte le donne con cui sia mai stato, non cerca di attirare la sua attenzione. Il problema è che non riesce a togliersela dalla testa. Innamorarsi di lei potrebbe essere una scommessa molto rischiosa.

Oggi approdiamo all’ultimo capitolo dei fratelli Gentry, finalmente leggiamo di Chase o Chasyn.

Chase e Stephanie, una coppia avvincente, “Una bella sfida”, oserei dire.

Lei “una tentatrice innocente che sembrava essere uscita da un quadro del Novecento. Era una combinazione delle mie fantasie”, Chase accetterà la sfida e cederà al fascino della ragazza della porta accanto, senza trucco, senza artefatti e con un’indole da insolente, testarda ed egoista.

“Volevo di più. Più di un pò di sesso. Volevo… volevo stare tra le tue braccia.”, da qui il mondo si sgretola, il cuore di ghiaccio di Steph si scioglie come neve al sole, sotto l’effetto di un Gentry.

“Voglio sapere com’è addormentarsi conte vicino. Voglio avere il privilegio di svegliarmi con te la mattina. Voglio stringerti. Voglio che tu sia mia… Mi hai completamente stregato.”

Loro che da sempre cercano di superare quei demoni del passato, loro che cercano la rivincita. “E’ meglio che alcuni demoni restano in gabbia. Se gli si dà voce, gli si dà troppo potere.”

Entrambi con un passato scomodo, entrambi vittime di violenza, entrambi con qualcosa di rotto ed insieme cercheranno di unire i pezzi.

“A volte l’amore può trasformarsi in qualcos’altro, un potere che scaccia la ragione. Amatevi ma state attenti a non perdere voi stessi.”

Amore è dipendenza, e se dalla dipendenza si deve fuggire?

Questo è l’ultimo capitolo della saga Gentry che ci ha incollato alla pagine dal primo all’ultimo libro, tre gemelli con tanto sulle spalle, una violenza ben più grande di loro, dipendenze, sangue, odio e rancore che riempivano le loro vite, ma a volte l’amore riesce a trovare le giuste metà.

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