Recensione “Love song” di Elle Kenndy

 

Dopo una brutta rottura, Blake Logan si rifugia nella casa di famiglia sul lago Tahoe, decisa a chiudere fuori il mondo. Niente uomini, niente complicazioni. Ma il suo piano perfetto va a rotoli quando Wyatt Graham si presenta alla porta. Di quattro anni più grande di lei e con l’incredibile superpotere di accenderla come nessuno mai, Wyatt è il ragazzo che ha calpestato il suo orgoglio quando Blake aveva sedici anni. Ora è un musicista in cerca di ispirazione, e per lui Blake è assolutamente off-limits. Ben presto, però, Wyatt si rende conto che lei non è più la ragazzina di un tempo: è forte, brillante, e la scintilla tra loro è impossibile da ignorare. Un bacio rubato si trasforma in qualcosa di più, in un’estate che sembra perfetta. Finché una tragedia li separa, lasciando dietro di sé solo una scia di ricordi e rimpianti. Qualche tempo dopo, il destino li riporta faccia a faccia. E Blake e Wyatt dovranno scegliere se rimanere ancorati al passato o scrivere insieme il loro futuro.

 

Mania Off Campus, beh, ecco servito un libro dove vediamo Garrett e Logan superfelici di diventare parenti, di contare i nipoti e iniziare i preparativi di un matrimonio.

Spassoso è dire poco, le chat di questa famiglia allargata sono esilaranti e attendevo la prossima discussione di chat, come la CHAT DEI PAPÀ.

Ma andiamo ai protagonisti sulle cui spalle grava il peso di essere i figli di Garrett e Logan, due giovani con un futuro incerto, con scelte sbagliate e confusi, per due figli d’arte con un futuro già perlopiù spianato.

Blake Logan e Wyatt Graham, insieme per caso in un’estate bizzarra e fuori da comune.

Da figlia del migliore amico del padre a musa ispiratrice.

Ricapitoliamo: Blake si rifugia nella casa sul lago per ritrovare se stessa dopo la rottura con il fidanzato (beh, il classico), stessa idea l’ha avuta Wyatt, non riesce più a scrivere testi e non vuole ammettere alla famiglia il suo fallimento.

Un’estate che li vedrà dapprima protagonisti di esilaranti battibecchi e poi in un’avventura estiva, per “togliersi lo sfizio” e passare il tempo.

Ma da cosa nasce cosa e si ritroveranno con una situazione ingigantita da famiglia e corredo e la consapevolezza di non essere abbastanza per trattenerlo.

Da rovina a ossessione, da musa a pensiero fisso.

 

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