Recensione “L’ottavo re di Roma” di JD Hurt

 

Dicono che, quando tradisci chi ami, uccidi te stesso. Credo che sia vero.

Sono morta dentro mentre distruggevo la persona più importante della mia vita: Claudio La Barbera.

Non pensavo che sarei stata capace di rovinarlo.

E ora che lui è riapparso a Roma, vuole che paghi.

Ma io ho qualcosa di più grande che devo salvaguardare, un amore che supera l’amore stesso.

Farò di tutto per proteggere Smarty; persino distruggere me stessa.

 

 

Dicono che, mentre precipiti, vedi solo la faccia di chi ami. Succede perché non puoi lasciarlo andare.

È ciò che mi è successo quando sono stato arrestato.

Il viso di Flaminia mi è apparso di fronte come un bel sogno.

Ma poi quel sogno si è trasformato in un incubo.

Non perdonerò la donna che mi ha mandato in galera.

E ora che sono uscito da Rebibbia, è bene che paghi.

Tempo scaduto: dovessi distruggere me stesso nel farlo, otterrò vendetta.

Io sono Claudio La Barbera, un ex re, un uomo tradito. Ma soprattutto sono quello che sta per riprendersi tutto.

Compresa la vita di Flaminia Ferrers.

 

È una di quelle serie che, letteralmente parlando, mi tiene per le palle, tra spin-off, prequel, sequel e via discorrendo ogni protagonista ha una storia complessa, adrenalinica e unicamente sua.

Questo romanzo vede come protagonista Claudio la Barbera, e Flaminia sarà la sua condanna.

“Non spezzarmi il cuore. Ci sei tu dentro.”

Ogni amore della serie è dannato, cruento e non è per stomaci deboli, è una serie mafia-romance pura e semplice, non si hanno mezze misure, si ama tra vendette e sangue, tra omicidi e reati.

Non c’è la redenzione di nessun protagonista ma vivere nell’illecito è all’ordine del giorno.

O la ami o la odi, e la Hurt la rende subliminale.

“Che sia azzurro oppure nero, il principe è uguale in ogni favola. Non sarebbe meglio, almeno per una volta amare il lupo?”

Le protagoniste non sono delle sprovvedute, sono cresciute o hanno respirato aria di mafia e quindi sanno cosa le attende dietro il sipario, eppure al principe azzurro scelgono quello dannato e sbagliato.

“Sono un mafioso, gonnellina. Non te l’ho mai nascosto. Uccidere è il mio mestiere.”

Amarla da lontano, odiarla da vicino, ecco il compromesso.

Lui e la sua vendetta, lei e la sua storia.

“Hai solo bisogno di qualcuno capace di darti la stessa quantità di cuore che ogni volta metti in gioco.”

Lei la principessa, lui l’Ottavo Re di Roma.

“Tu calmi i miei demoni, io libero i tuoi.”

Ho amato ogni singolo attimo, tra sangue e fango “Sguazziamo tutti nel fango, ma alcuni di noi guardano le stelle”, ed io solo lì a sognar di loro nelle notti luminose di Roma.

 

 

 

firma Claudia

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